Martedì, 21 settembre 2021 - ore 16.54

Crema Jacopo Bassi (Pd) Interviene sulle polemiche verso l’Azienda Farmaceutica Municipale

Leggiamo gli interventi di alcune opposizioni (Movimento 5 Stelle e Forza Italia) rispetto ad Afm, e ci sentiamo di replicare.

| Scritto da Redazione
Crema Jacopo Bassi (Pd) Interviene sulle polemiche verso l’Azienda Farmaceutica Municipale

Crema Jacopo Bassi (Pd) Interviene sulle polemiche verso l’Azienda Farmaceutica Municipale

Leggiamo gli interventi di alcune opposizioni (Movimento 5 Stelle e Forza Italia) rispetto ad Afm, e ci sentiamo di replicare.

Non perché riteniamo sbagliato, per principio, criticare l’operato di un’azienda municipalizzata, che sulle scelte risponde autonomamente al Comune all’interno della commissione preposta e coi mezzi che ritiene più opportuni, ma perché in quelle uscite vi sono riferimenti al Partito democratico e al valore degli indirizzi votati dal consiglio comunale.

Partendo, seguendo un ordine cronologico, dai 5 Stelle, troviamo un solo aggettivo per commentare la loro analisi: sconfortante. Perché si parla di “partitocrazia” in un ente in cui sono stati ridotti i membri del cda e azzerati gli emolumenti a loro riconosciuti, e che è tutt’altro che un centro di potere poco trasparente.

Le nomine sono state svolte secondo la prassi che regola i ruoli di maggioranza e minoranza, e gli avvicendamenti nel cda (tutti relativi al rappresentante delle minoranze) non sono stati conseguenti alle scelte strategiche dell’azienda.

Inoltre avanzare sospetti fondati su non meglio precisati “probabili” legami tra amministrazione e beneficiari del terzo settore che ricevono donazioni da Afm è assai grave. Questo modo di fare politica, che non si preoccupa di porre la conoscenza dei fatti prima della formulazione delle opinioni, è esattamente il contrario di quello in cui crediamo noi. Pensiamo, infatti, che buttare in pasto all’opinione pubblica delle supposizioni e dei sospetti che non si è avuto la serietà di verificare sia un pessimo servizio reso ai cittadini.

Venendo a Forza Italia, non possiamo non leggere gli interventi dei 3 consiglieri di questo partito se non nel solco della loro proposta di vendita dell’azienda. Una proposta del tutto legittima, coerente con la cultura politica di quel partito. Una cultura che rispettiamo, pur non condividendola.

E ribadiamo la nostra convinzione sull’utilità di mantenere la natura pubblica dell’azienda, considerata la sua funzione sociale di sostegno al diritto alla salute, e alla solidità della sua gestione finanziaria, che porta utili netti alla casse del Comune e sostiene le attività di diverse associazioni cremasche impegnate nel campo del volontariato. Non riscontriamo discostamento rispetto alle linee guida approvate dal consiglio comunale, che intendiamo debbano essere realizzate nei 5 anni in cui il cda rimarrà in carica. Se troviamo accettabile, ed entro una certa misura positivo, lo stimolo che può venire da forze politiche per accelerare la soluzione di problemi puntuali, non pensiamo che esso possa essere il pretesto per sfiduciare il cda.

Jacopo Bassi – Capogruppo PD

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