Lunedì, 25 maggio 2026 - ore 07.55

Crema “O muori da eroe, o vivi abbastanza a lungo da diventare il cattivo”.

CremaLab è rimasta al servizio della città, coerente con quanto detto in campagna elettorale

| Scritto da Redazione
Crema “O muori da eroe, o vivi abbastanza a lungo da diventare il cattivo”.

“O muori da eroe, o vivi abbastanza a lungo da diventare il cattivo”.

Utilizziamo una citazione de Il Cavaliere Oscuro, film di Christopher Nolan, meno colta ma che coglie nel segno per rispondere a chi in modo egoriferito distribuisce patenti di civismo e si arroga il titolo di rappresentante del centrosinistra cittadino.



Perché in fondo l’obiettivo di chi è andato via sbattendo la porta, dimostrandosi incapace di accettare un confronto democratico all’interno di un gruppo, di ascoltare le posizioni altrui e di prendere decisioni a maggioranza, era molto chiaro: telecomandare un gruppo di persone, per buona parte costituito da giovani, e imporre la propria singolare opinione.



E siccome non ci siamo immolati “morendo da eroi” come qualcuno avrebbe voluto, non ci siamo fatti usare come clava per fare piccoli giochi di potere, abbiamo rifiutato ogni tipo di dirigismo ed egocentrismo, con l’avvicinarsi delle elezioni è partita un’operazione mediatica di delegittimazione.



Ma a noi questo importa poco e ancora meno importa ai cittadini. I cittadini si interrogano se la lista civica e i candidati siano rimasti coerenti con il programma di mandato e con gli impegni presi in campagna elettorale.

I cittadini si interrogano se i candidati fanno prevalere il proprio interesse particolare e il proprio ego all’interesse generale e al bene della città.



CremaLab è rimasta al servizio della città, coerente con quanto detto in campagna elettorale differentemente da altri e rivendica con totale convinzione il perché continui il suo impegno a sostegno del percorso amministrativo di Fabio Bergamaschi.



Una nuova sezione di asilo nido, un nuovo dormitorio per le persone senza fissa dimora, l’attenzione alle fragilità dei più giovani con l’educativa di strada come strumento di prevenzione. L’abbattimento delle barriere architettoniche e delle barriere culturali per lavorare sull’inserimento lavorativo e sulla vita indipendente delle persone con disabilità. Il sostegno attraverso il SAAP per stare accanto ai bambini e ragazzi con disabilità nelle scuole.

Gli investimenti nell’edilizia residenziale pubblica per un piano di efficientamento energetico che favorirà l’ambiente e gli inquilini.

Un museo che accoglie sempre più visitatori in una città che ogni anno vede sempre più turisti. Un centro di innovazione culturale che attraverso l’arte valorizza i giovani e aiuta le fragilità e una biblioteca che ha aumentato le ore di apertura.

Una cultura diffusa nei quartieri come leva di coesione sociale attraverso il teatro e la musica e strumento di presidio della città.

I percorsi di rigenerazione urbana con la splendida trattativa con Regione che ha portato in capo al Comune gli Ex Stalloni e a Regione l’ex Tribunale.

Due luoghi che torneranno a vivere per offrire servizi alla città come il nuovo polmone verde e ricreativo: il parco della Pierina.  Giusto per citare alcuni esempi.



E secondo voi questa sarebbe una comunità non inclusiva, ingiusta nelle opportunità, non sostenibile, incapace di valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale, inconsapevole delle sue fragilità?



Crema non è una "città da cartolina" per pochi; forse è solo una città che continua a muoversi, anche se voi avete deciso di scendere dal treno chiedendo a gran voce che i binari vi seguano.

Prima di evocare Adamo e la terra, ricordatevi che due rondini non fanno primavera. E sicuramente, due persone che si sfilano non fanno un deserto.

 

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