Lunedì, 25 ottobre 2021 - ore 19.55

CREMA - TRAGEDIA DI VERGONZANA: LA EX DI PASINI: ''ANCHE IO SONO VITTIMA,''

TRAGEDIA DI VERGONZANA: LA EX DI PASINI: ''ANCHE IO VITTIMA, MA SICURAMENTE AL PROCESSO NON SARO' CALCOLATA MANCO DI STRISCIO'

| Scritto da Redazione
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''Mi sono ritrovata in una situazione surreale, che neanche ho saputo gestire, e sono vittima anche io in questa situazione drammatica anche perchè non dispongo più delle mie cose, soprattutto della mia abitazione, perchè sotto sequestro.''
Così inizia Susanna Lipani, co-proprietaria dell’appartamento in via Porto Franco dove è stata uccisa Sabrina Beccalli:
presunto autore dell'omicidio: Alessandro Pasini, ex compagno proprio di Susanna.
39 anni, due figli insegnante non ha più una vita.
''Le chiavi di casa, che non gli ho lasciato io, ma me le ha rubate prima che insieme andassimo in vacanza in Sicilia, e le ha nascoste nel portaoggetti dello scooter in garage. Pure il secondo mazzo di chiavi che io avevo portato giù in Sicilia mi ha sottratto''.
dichiara Susanna sulle varie ricostruzioni- soprattutto inesatte che sono state pubblicate da vari giornali e media.
''Vacanze che per Pasini io avevo interrotto a causa dei suoi reiterati atteggiamenti violenti e del suo stato perennemente alterato dall’alcol e stupefacenti anche in Sicilia, per fortuna non davanti ai miei: dopo la denuncia/segnalazione ai Carabinieri,
l'ho fatto così allontanare, facendolo tornare a Crema immediatamente, e nel mentre mi ha rubato anche il secondo mazzo di chiavi che avevo portato io giù per poter poi rientrare a casa alla fine delle ferie”.-
Era la seconda volta che Susanna lasciava Alessandro:
“Nell’arco di 3 anni era la seconda volta che provavamo a stare insieme. Ci provavo e riprovavo nella speranza che lui cambiasse, ma in vacanza in Sicilia mi sono accorta definitivamente che non era cambiato per nulla e l'ho lasciato, nonostante io l'abbia anche aiutato e anche mettendo in mezzo il Sert per risolvere le sue dipendenze e questo suo stato violento e d'irrequietezza''.
“mi hanno giudicata una poco di buono e temevano per i propri appartamenti,-ovviamente-, dato che Pasini aveva anche reciso il tubo del gas con il preciso intento di far saltare in aria la casa per far sparire le prove”.
Anche per questo Susanna l'ha denunciato, oltre che per le varie e gravi violenze subìte.
“il -‘tu ci sei tornata insieme dopo le violenze’- non lo voglio sentire, innanzitutto perchè nessuno, se non lo vive, può capire veramente, a che livello ossessivo-compulsivo fosse giunto dopo un anno il corteggiamento di questa persona nei miei confronti; lo stesso anno che appunto l'avevo lasciato: mi ha veramente ''tartassata'' di lettere d’amore, di sorprese regali, di inviti non accettati, di biglietti e fiori,si presentava a casa e a lavoro con regali!. Mi sono fidata nuovamente, perdendo anche la stima di amici e parenti. Mi sento in dovere di specificare che la recidività di noi vittime nel proseguire relazioni con uomini violenti è consueto, abituale, ed io non sono né la prima né l’ultima donna che ci' ''ricasca''', per cui vorrei non essere giudicata con il ‘te la sei cercata’.”
“Attualmente vivo una situazione di profondo disagio, in quanto, a parte non avendo una casa mia, anch’io sono vittima dei fatti legati all’omicidio di Sabrina, anche se so che poi al processo
-quando sarà- io non c'entrerò nulla, nemmeno mi prenderanno in considerazione- anche se sto, attraverso i miei legali, facendo in modo di ''avere giusitizia'' anche io,
quindi spero di ri-avere la mia casa e tutto ciò che comunque mi spetta per tutto quello che sto passando a causa sua, anche se, ripeto, dubito fortemente.''-
Sono rinata grazie all'Associazione contro la violenza di Crema
-''il coraggio per assumere la decisione in modo definitivo di lasciare Alessandro l’ho trovata solo credendo fortemente alle volontarie del Centro Antiviolenza di Crema.''
''Quel giorno in Sicilia ho agito seguendo anche il loro sostegno.''
''Ma il male che questa persona mi ha fatto è talmente forte che continua a crearmi problemi anche adesso,dopo che me ne sono
'-'liberata''-”.
“L’Associazione ‘Donne Contro la Violenza’ ''mi ha sempre fatto sentire accolta e mai giudicata.''
''Voglio ringraziare tutte le volontarie, una ad una. Se sono viva ancora e se trovo la forza di andare avanti è anche grazie a loro e spero che le tante donne vittime anche loro di violenza- di genere, riescano, anzi debbano, entrare in contatto con queste realtà ''salva-vita''”.
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