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Cremona aderisce alla Giornata europea contro la tratta di esseri umani

Domenica 18 ottobre 2020 ricorre la Giornata Europea contro la tratta di esseri umani, istituita dalla Commissione Europea, per porre l’attenzione su un fenomeno grave e di ampia portata, accendere i riflettori su un tema che solo apparentemente non ci riguarda, e accendere soprattutto una speranza affinché i tanti sogni di donne, uomini e minori non restino per sempre ingabbiati nelle maglie delle reti di sfruttamento.

| Scritto da Redazione
Cremona aderisce alla Giornata europea contro la tratta di esseri umani

Cremona aderisce alla Giornata europea contro la tratta di esseri umani

Cremona, 16 ottobre 2020 - Domenica 18 ottobre 2020 ricorre la Giornata Europea contro la tratta di esseri umani, istituita dalla Commissione Europea, per porre l’attenzione su un fenomeno grave e di ampia portata, accendere i riflettori su un tema che solo apparentemente non ci riguarda, e accendere soprattutto una speranza affinché i tanti sogni di donne, uomini e minori non restino per sempre ingabbiati nelle maglie delle reti di sfruttamento.

Il Comune di Cremona da anni aderisce alla Giornata promuovendo iniziative di informazione e sensibilizzazione. Per l'occasione quest'anno da oggi è esposto sulla facciata di Palazzo Ala Ponzone uno striscione recante la scritta CREMONA NON TRATTA accompagnata dallo slogan #liberailtuosogno.

L’iniziativa di sensibilizzazione #liberailtuosogno è promossa in tutta Italia dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dal Numero Verde Nazionale in sostegno alle vittime, attraverso la rete nazionale dei 21 progetti anti-tratta.

A Cremona l'azione è realizzata nell'ambito del progetto “Mettiamo le ali 2.0 – Dall’emersione all’integrazione” , di cui il Comune è partner attivo e che vede capofila 'Associazione LULE (ente antitratta). Il progetto prevede azioni concrete per l'emersione, l'assistenza e l'integrazione sociale delle vittime di tratta e grave sfruttamento che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone. Numerosi i partner che compongono la rete territoriale: Fondazione Somaschi in collaborazione con Fondazione Madre Teresa Gozzoli (ente antitratta) - Comunità Santa Rosa, Cooperativa Nazareth, Cooperativa Sentiero, Fondazione Sant’Omobono Casa famiglia, Società Centrale Femminile San Vincenzo, Comunità Focolare Guido Grassi, Coop. Servizi per l’Accoglienza-Comunità Educativa Lidia.

L’emergenza sanitaria ha purtroppo aggravato la situazione di fragilità economica e sociale delle potenziali vittime di sfruttamento. Da marzo 2019 a maggio 2020 l’unità mobile di strada, attraverso uscite sul territorio, sia diurne che notturne, ha preso contatto con 86 persone vittime di sfruttamento sessuale. Sono inoltre stati svolti colloqui con 53 richiedenti protezione internazionale: 47 persone sono risultate essere vittime della tratta di esseri umani, tra cui un uomo sfruttato in ambito lavorativo in Libia, e 47 donne vittime di sfruttamento sessuale in Libia, in Italia e spesso in entrambi i Paesi. Sono 36 gli uomini richiedenti protezione internazionale coinvolti in due incontri informativi presso i CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) sul tema dello sfruttamento lavorativo.

Le strutture coinvolte afferiscono al sistema di accoglienza locale e al Siproimi (Sistema di Protezione per Titolari di Protezione Internazionale e per Minori stranieri non Accompagnati): le giovani donne accolte, infatti, sono perlopiù richiedenti protezione internazionale o titolari di protezione internazionale; il fenomeno interessa, seppure in piccola parte, anche ragazze di età inferiore ai 18 anni. In 15 mesi di progetto, 12 sono stati gli interventi di protezione in emergenza per donne incinte o con figli.

Nell'ambito del progetto sono stati organizzati diversi incontri di formazione per sviluppare competenze trasversali e un approccio multidisciplinare. Tra i tanti significativa la giornata formativa, organizzata lo scorso anno, con le Forze dell’Ordine insieme ad operatori sociali di enti pubblici e privati, per un totale di 70 persone, che ha fornito un inquadramento fenomenologico, implicazioni giuridiche e metodologie di indagine del fenomeno della tratta e del traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale.

Dal 2017 è stato inoltre attivato un luogo di coordinamento e confronto denominato “Tavolo Endurance”, co-coordinato dal Settore Politiche Sociali – Staff Immigrazione e dall'Associazione LULE, che riunisce tutti i partner che si occupano di fornire accoglienza, accompagnamento e supporto alle donne che si rivolgono al servizio sociale per emergere da fenomeni di tratta, traffico e grave sfruttamento. In occasione della Giornata Europea contro la Tratta di esseri umani, il Tavolo Endurance ha avviato un percorso per arrivare in tempi brevi a definire e sottoscrivere un protocollo di intesa sul tema della tratta a supporto e consolidamento della rete territoriale.

 

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