Venerdì, 19 luglio 2019 - ore 02.12

Cremona Adottato il Bilancio Provinciale. Pareggio, ma permangono i prelievi da parte dello Stato.

Pareggio di Bilancio, ma permangono i prelievi da parte dello Stato. La parola passa ai Sindaci nel corso della prossima Assemblea il 15 aprile alle ore 18.00 presso il Politecnico, sede di Cremona

| Scritto da Redazione
Cremona Adottato il Bilancio Provinciale. Pareggio, ma permangono i prelievi da parte dello Stato.

Cremona Adottato il Bilancio Provinciale. Pareggio, ma permangono i prelievi da parte dello Stato.

Pareggio di Bilancio, ma permangono i prelievi da parte dello Stato. La parola passa ai Sindaci nel corso della prossima Assemblea il 15 aprile alle ore 18.00 presso il Politecnico, sede di Cremona

"Dopo anni, che hanno messo a durissima prova l'Ente, causa i tagli attuati dal Governo nei confronti delle Province negli anni precedenti e non ancora terminati (per effetto della Legge 190/2014 sono stati complessivamente per tutte le Province di un miliardo di euro/anno nel 2015-2016-2017 – ndR) approviamo il bilancio entro il termine indicato dallo Stato. In seguito all'adozione in Consiglio Provinciale, la parola passa ai Sindaci che esprimeranno il loro parere in sede di Assemblea ad aprile" – ha precisato il Presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola – "Il risultato in termini di pareggio è stato possibile in questi anni grazie alla struttura dell'Ente, ad iniziare dal Coordinatore Massimo Placchi e dai Dirigenti e Dipendenti, che grazie allla loro professionalità ed impegno, sono riusciti a continuare l'attività ordinaria e non, pur con risorse più che dimezzate e con personale che è passato da 456 unità dipendenti a 296 unità dipendenti, compreso il personale delle funzioni delegate. Un particolare ringraziamento va ai Consiglieri Provinciali, che in questi anni hanno collaborato con me, sulla scia di quanto già avviato dal mio predecessore e dal precedente Consiglio, nel prendersi importanti responsabilità e decisioni per il bene comune".

Ha continuato il Presidente: "rimangono parecchi temi d'attualità e quesiti importanti sul tavolo istituzionale nazionale ed a cui vanno date risposte urgenti ad iniziare dagli investimenti, per edifici scolastici e strade, oltrechè sul piano del personale, stante le impellenti necessità collegate allo svolgimento delle funzioni fondamentali e di quelle delegate che, a parte l'agricoltura e poco altro passato in Regione, sono le stesse del periodo ante riforma Delrio. Ci aspettiamo, come anche proposto da UPI ed Upl, risposte chiare e certe in termini economici e finanziari".

Il consigliere provinciale Gianni Rossoni, pur condividendo il gran lavoro svolto dalla Provincia di Cremona per chiudere il bilancio in pareggio, si è astenuto in quanto a livello nazionale le Province rimangono ancora in un limbo con il non superamento della Legge 56/14 (Delrio), pur paventato dalla ripresa del tema da parte del Governo, Regioni, Anci ed Upi: "il riordino del sistema delle autonomie locali appare ancora molto fermo così come il regionalismo differenziato".

La ora parola passa ai Sindaci nel corso della prossima Assemblea il 15 aprile alle ore 18.00, presso il Politecnico, sede di Cremona ed a seguire alle ore 19.00 il Consiglio provinciale per la sua approvazione definitiva.

Di seguito il quadro riassuntivo del bilancio, comprensivo,  in entrata ed uscita , delle voci in parte corrente e capitale, del fondo pluriennale vincolato e dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione.

Sono rispettati i vincoli di finanza pubblica, quindi degli equilibri di competenza.

 

Ha concluso Viola: “In questa sede mi preme evidenziare alcuni aspetti, che attengono alla parte più delicata del bilancio, quella corrente.

Si conferma il contenimento delle spese di funzionamento dell’ente; cito in via esemplificativa quelle inerenti al riscaldamento ( 1.860.000 euro) alle utenze ( 1.300.000 euro) , ma soprattutto quelle inerenti alla manutenzione ordinaria edifici scolastici ( 472.000 euro) e strade ( 1.058.000)  che a fronte di un patrimonio di oltre 37 edifici ed 880 km di strade, non possono che apparire oltre modo insufficienti.  Trattandosi delle principali funzioni fondamentali in capo alla Provincia ogni commento risulta superfluo se non quello di un plauso alla struttura per la capacità di tenuta su un livello più che decoroso.

Permane nel contempo il prelievo forzoso da parte dello stato per ben 18.283.867 euro annui che se anche diminuisce rispetto al 2018 , non è certamente compensato dai contributi statali ( 5.146.369)  né dal tanto conclamato riparto dei 250.000.000 di euro, di cui alla legge di bilancio 2019 per i piani di sicurezza e che ammonta per la provincia di Cremona a soli 1.894.593 euro.

Anche i trasferimenti regionali sulle funzioni delegate sono stati mantenuti in linea con quelli del 2018 sebbene manchi ancora una conferma e sul tema lavoro/Centri per l’impiego l’auspicio e le premesse depongono per un incremento, vista anche l’importanza delle procedure del reddito di cittadinanza”.

Da ultimo, il Presidente ha evidenziato: "Infine ed in prospettiva, il mantenimento degli equilibri correnti sulle annualità 2020 /2021 è garantito dalla prospettiva di ulteriori distribuzione di riserve da parte di Centro Padane Spa in considerazione della situazione prospettica della società . In via cautelativa, pertanto e come raccomandato dagli stessi revisori dei conti, l’avanzo di amministrazione libero viene mantenuto “vincolato” a garanzia degli equilibri futuri.

Sotto il profilo degli investimenti, il piano delle opere pubbliche evidenzia un dato: la quasi totale assenza di autofinanziamento.

Tuttavia le opzioni conosciute di finanziamenti esterni (Stato-Regione) sono stati utilizzati al meglio sia sul fronte delle infrastrutture stradali che del patrimonio scolastico".

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