Venerdì, 17 aprile 2026 - ore 10.46

Cremona Campus Poli Intervista a Mattia Rosani

Ciao Mattia, complimenti per questo traguardo raggiunto!

| Scritto da Redazione
Cremona Campus Poli Intervista a Mattia Rosani Cremona Campus Poli Intervista a Mattia Rosani

Ciao Mattia,

complimenti per questo traguardo raggiunto!

1. Questo è il secondo traguardo raggiunto nel Campus di Cremona, perché qualche anno fa ti sei laureato in Ingegneria Gestionale, come mai hai deciso di proseguire con la Laurea Magistrale in Agricultural Engineering?

La mia scelta è stata guidata principalmente dalla passione e dall'interesse per il settore agricolo e per le energie rinnovabili, in particolare quelle di origine agricola, come gli impianti di digestione anaerobica. Provenendo da un percorso triennale in Ingegneria Gestionale, questa Laurea Magistrale ha rappresentato per me l'opportunità di coniugare la mia passione con gli studi ingegneristici.

2. Hai superato gli esami con esiti sempre ottimi, qual è il segreto per superare brillantemente gli esami?

Penso che il segreto sia un mix di organizzazione, costanza e curiosità. Pianifico lo studio con anticipo, approfondisco gli argomenti per comprenderli davvero e li collego a casi pratici, evitando di limitarmi alla semplice memorizzazione.

3. Durante il tuo percorso di studi hai partecipato ad un programma di scambio internazionale, vuoi raccontarci dove sei stato e come mai hai scelto quella destinazione?

Sono stato ad Almeria, in Spagna. La possibilità di partecipare a uno scambio internazionale mi ha sempre ispirato, ma durante la triennale sono stato frenato dalla pandemia e dall’incertezza che ne è derivata. Per questo, durante la magistrale, ho colto l’opportunità di partire. Io e un mio collega siamo stati i primi studenti del nostro corso di laurea a partecipare a questo programma, e all’epoca Almeria era l’unica destinazione disponibile. È stata un’esperienza straordinaria in una città accogliente e a misura di studente!

4. Quali sono le principali differenze che hai notato nel sistema universitario dell’università che ti ha ospitato?

Una delle principali differenze che ho notato è l’attenzione maggiore ai casi pratici e all’applicazione concreta di ciò che si impara durante le lezioni teoriche. Questo permette agli studenti di sviluppare competenze più pratiche e di entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro. A mio avviso, rappresenta un grande vantaggio rispetto al sistema italiano, che spesso offre una formazione teorica di alto livello, ma che risulta meno efficace nel preparare gli studenti all’applicabilità pratica delle conoscenze acquisite.

5. Sappiamo che stai già lavorando, vuoi dirci di cosa ti occupi attualmente?

Lavoro nel settore degli impianti fotovoltaici, e durante il colloquio il mio percorso di Laurea Magistrale ha suscitato molto interesse, soprattutto per il contributo che avrei potuto portare nel campo dell’agrivoltaico. Si tratta di un settore promettente, di cui si parla spesso, ma che ancora oggi affronta sfide operative e un certo scetticismo.

6. La vita universitaria ti ha portato a conoscere nuovi compagni con i quali sono nate amicizie che coltiverai anche dopo la laurea?

Indubbiamente sì. Anche all'università si possono creare legami e far nascere amicizie che durano nel tempo, anche a distanza. Forse è proprio questo il bello: ritrovarsi e rivedersi in luoghi diversi, mantenendo sempre un legame speciale che si arricchisce di nuove esperienze. Per esempio, ancora oggi sento regolarmente diversi compagni di corso della triennale, nonostante siano passati più di due anni dall'ultima lezione affrontata insieme.

7. Ti salutiamo chiedendoti se c'è un momento particolarmente significativo di questi tre anni che ricordi con piacere e che vuoi condividere.

È difficile ricordare un solo momento, perché ne ho vissuti davvero tanti di belli. Tuttavia, uno dei più significativi riguarda il lavoro di gruppo svolto per un progetto che ci è stato richiesto da un’azienda, con l’accordo dei professori. A metà novembre, ci è stato chiesto di sviluppare un progetto sul biometano, con la consegna e la presentazione fissate poco prima di Natale. È stato un periodo intenso e difficile, ma l’interesse per il settore, la buona divisione dei compiti tra i colleghi e il forte legame che si era creato tra di noi ci hanno permesso di portare a termine il lavoro con successo. Alla fine, abbiamo ricevuto anche le congratulazioni dall’azienda per il buon lavoro svolto.

Grazie e ancora congratulazioni! In bocca al lupo per la tua carriera futura!

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