Sabato, 20 giugno 2026 - ore 20.27

Cremona, i Sindaci approvano la programmazione del Fondo Non Autosufficienze

Più fondi per le dimissioni protette dagli ospedali e dalle strutture socio-sanitarie

| Scritto da Redazione
Cremona, i Sindaci approvano la programmazione del Fondo Non Autosufficienze

Una partecipata assemblea dei Sindaci del Distretto Sociale di Cremona ha approvato lunedì 29 febbraio il piano di riparto del fondo non autosufficienze e del fondo nazionale per le politiche sociali proposto dal Comitato Esecutivo dei Sindaci e concordato con l’ATS. Le due misure, illustrate dall’Assessore al Welfare di comunità Mauro Platé, prevedono l’assegnazione al territorio cremonese di circa 1 milione di euro, e rappresentano i finanziamenti principali per il sostegno dato, attraverso l’Azienda Sociale del Cremonese, ad anziani non autosufficienti e persone con disabilità del nostro territorio. L’Assemblea, anche in ragione dell’importante riforma che sta toccando il settore socio-sanitario, ha deliberato di dare maggiore attenzione alle misure di raccordo con i servizi sanitari e socio-sanitari.

In particolare l’implementazione di questo Piano permetterà di attivare dei servizi professionali da poter dedicare, in forma mirata e personalizzata, ad anziani non autosufficienti che si trovino in condizione di particolare necessità nell’affrontare la vita quotidiana al loro domicilio o in una situazione delicata nei primi giorni di rientro a casa dopo un ricovero.

Avviando una collaborazione sempre più stretta con ASST e ATS si delineerà un percorso preferenziale di segnalazione di casi critici in dimissione dalle strutture e di servizi di supporto verso il domicilio, pianificando un accompagnamento tempestivo e qualificato non solo per le cure mediche ma anche per l’assistenza sociale. Si potrà prevedere così un piano di cure e di interventi, una sorta di dote di cura, che rassicuri la persona fragile, sollevi la famiglia, la guidi nelle decisioni e nelle fasi più complicate del rientro.

Il momento assembleare ha consentito, inoltre, ai referenti dei comuni per il welfare e per i servizi sociali di confrontarsi sull’individuazione di un percorso per il conseguimento di una progettazione sociale condivisa con il Casalasco e sulle tempistiche per il rinnovo del comitato esecutivo che si desidera possa assumere un ruolo sempre più rilevante nel presidio delle dinamiche sovradistrettuali e intercomunali e che dovrà affrontare nell’immediato alcuni temi importantissimi per il welfare locale quali l’evoluzione del Servizio Sociale Territoriale distrettuale, la definizione del regolamento Isee e delle soglie di accesso ai servizi (il consiglio di stato si è pronunciato, proprio in questi giorni sulla sentenza che bloccava l’iter), e il dialogo con l’ATS e l’ASST a garanzia della fruibilità di alcuni punti di erogazione dei servizi sanitari e socio-sanitari e del mantenimento della qualità del servizio sostenendo una distribuzione delle risorse basata su un’attenta programmazione e non solo su base pro capite.

Per il comitato esecutivo, che ha seguito i lavori di programmazione e che seguirà la valutazione dei modelli di utilizzo e di assegnazione dei fondi ripartiti, erano presenti all’incontro Rosolino Azzali, Giuseppe Rocchetta, Monica Zelioli, Fabio Scio, Giada Bruschi, Luigi Guarneri, lo stesso Platé, Carla Bianchi e Maria Grazia Bonfante.

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