Martedì, 26 maggio 2026 - ore 17.15

Cremona, Piacenza e Provincia di Lodi insieme per il rilancio del Po

Galimberti: «Insieme rivalorizziamo quello che è il fiume più importante d’Italia e uno dei fiumi più importanti in Europa»

| Scritto da Redazione
Cremona, Piacenza e Provincia di Lodi insieme per il rilancio del Po

Si amplia l’alleanza per il rilancio del Po grazie al Protocollo d’intesa per la valorizzazione strategica dei territori dell’Asta fluviale del fiume sottoscritto questa mattina nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale dal Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, dal Sindaco di Piacenza Paolo Dosi, e da Mauro Soldati, Presidente della Provincia di Lodi. Alla sigla dell’accordo, avvenuta alla presenza dei rappresentanti dei Comuni e delle Istituzioni dei territori coinvolti. Presenti inoltre, per il Comune di Cremona, l’Assessore all’Area vasta e Contratto di Fiume Andrea Virgilio e Barbara Manfredini, Assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione Urbana con delega al Turismo.

L’alleanza tra Cremona, Piacenza e la Provincia di Lodi mira a rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale, facendo prioritariamente dialogare i rispettivi strumenti di pianificazione territoriale e paesaggistica, con gli strumenti che governano gli altri ambiti settoriali di cooperazione, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e condiviso di tale area, in merito ai quali sarà assunto un ruolo cruciale anche rispetto alle politiche comunitarie e nazionali 2014-2020.

«Firmo questo protocollo d’intesa con grande felicità e gioia. Non è un atto formale, ma sostanziale, frutto di mesi di lavoro. Un atto che fotografa progetti già realizzati e da realizzare e legato alla visione strategica territoriale e al futuro del nostro Paese», ha dichiarato Galimberti, aggiungendo: «Le città, infatti, devono lavorare insieme, anche al di là dei confini territoriali, su progettualità concrete. Solo costruendo sinergie che uniscono le due rive di questo fondamentale bacino possiamo rivalorizzare quello che è il fiume più importante d’Italia e uno dei fiumi più importanti in Europa. Abbiamo progetti culturali e turistici da promuovere, abbiamo decisioni da prendere insieme, abbiamo fondi da intercettare come sistema. Il mondo sa chi siamo, siamo la terra di Monteverdi e Verdi, la terra del saper fare cibo, la terra della natura e della mobilità sostenibile, della navigabilità. Costruiamo progetti e promuoviamoci insieme».

«La firma di questo Protocollo – ha detto a sua volta Dosi – rafforza ulteriormente un percorso di condivisione che gli enti locali hanno portato avanti, in questi mesi, anche sotto il profilo della valorizzazione turistica e commerciale dei rispettivi territori. Una collaborazione consolidata in concomitanza con Expo 2015, già collaudata (per quanto riguarda i Comuni) dall’appartenenza al Circuito Città d’Arte della Pianura Padana e ora, grazie a questa nuova, importante intesa, definita anche sotto il profilo della pianificazione e della tutela paesaggistica, della promozione culturale legata a un patrimonio ambientale e naturalistico che ci unisce e che richiede, oggi più che mai, uno sforzo congiunto per ottimizzare le risorse e intraprendere azioni sempre più efficaci».

«Quello di oggi – è stata la dichiarazione di Soldati – è un passo importante verso l’integrazione territoriale di attività e servizi destinati al turismo a alla valorizzazione ambientale e paesaggistica lungo l’asta del PoCredo che la strada della collaborazione istituzionale tra enti, anche di Regioni diverse, sia la direzione da intraprendere per favorire lo sviluppo del territorio nell’ambito turistico-culturale. Chi usufruisce di infrastrutture e servizi in questo campo non bada ai confini amministrativi e quindi anche i nostri interventi devono superare le barriere localistiche. Sono convinto che questo sia un ulteriore passo, dopo l’esperienza della Consulta del Po, per rendere strutturali e non episodici la collaborazione e il lavoro comune».

Gli obiettivi comuni individuati dal Protocollo d’intesa si possono così riassumere: rendere coerenti gli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale e paesaggistica attuali e futuri. Si potrà così realizzare un unico quadro strategico interregionale di riferimento per la tutela, la valorizzazione del patrimonio naturale, turistico e culturale, la fruizione e lo sviluppo dei territori appartenenti all’asta fluviale del Po, fra i territori di rispettiva competenza; promuovere le più ampie intese tra i diversi livelli istituzionali, in modo tale da creare le condizioni per definire un quadro strategico di sviluppo condiviso e sostenibile da tutti i soggetti pubblici e privati dell’area interessata. Sarà costituito un Tavolo tecnico di coordinamento con il compito, tra gli altri, di promuovere la ricognizione delle iniziative in corso e predisporre informative sullo stato di avanzamento dei lavori per le rispettive amministrazioni regionali.

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