Sabato, 17 aprile 2021 - ore 07.38

Cremona risorge, finalmente. Il rione di San Bassano diventerà sede universitaria di Licio D’Avossa

Gentile direttore, leggo ancora una volta dello scempio perpetrato ai danni del Parco degli ex monasteri. Siamo di fronte ad una vergogna senza fine. Ma ci sarà pure un responsabile, o no?

| Scritto da Redazione
Cremona risorge, finalmente. Il rione di San Bassano diventerà sede universitaria di Licio D’Avossa

Cremona risorge, finalmente. Il rione di San Bassano diventerà sede universitaria di Licio D’Avossa

Gentile direttore, leggo ancora una volta dello scempio perpetrato ai danni del Parco degli ex monasteri. Siamo di fronte ad una vergogna senza fine. Ma ci sarà pure un responsabile, o no?

Cremona avrebbe, una volta affrontato e risolto il problema, uno dei centri storici più belli d’It alia.

Ed invece no, si preferisce far marcire questo immenso patrimonio architettonico. Lo dico con cognizione di causa, avendo abitato in quei luoghi negli anni della bella gioventù. Mi piange il cuore quando passo da quelle parti, dove con i miei coetanei del rione di S. Bassano ho trascorso gli anni di un’infanzia felice, nonostante gli orrori della guerra. Non è accettabile una situazione che definire vergognosa è veramente riduttivo. Quando poi vedo che il chiostro di S. Benedetto è adibito a rifugio per i gatti, la mia indignazione sale alle stelle.

Mi è capitato un paio di volte, accompagnato dall’amico architetto Garioni, di voler accedere al chiostro. Ci mancava poco che mi chiedessero il passaporto! Un’arroganza di queste ‘guardie’ miste a sospetto, quasi fossimo dei malavitosi, che raramente mi è capitato di riscontrare.

Ma, in fondo, chi sono costoro? A quale titolo impediscono ad un cittadino di visitare questo stupendo monumento storico? Mi permetta, caro direttore, di dare un consiglio a queste signore che probabilmente non sanno che il mondo, compresa Cremona, è pieno di gente che soffre.

Rivolgano qui le loro attenzioni perché i gatti non hanno mai avuto bisogno della balia. Ma torniamo al punto. Ho appreso con immensa gioia la notizia per cui l’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con la benemerita Fondazione Arvedi-Buschini, porterà nella ex Caserma Goito, alcune sue facoltà. Ha dell’incredibile: quello che era forse il più misero rione di Cremona si appresta a diventare sede universitaria.

Desidero esprimere agli attori di questa fantastica vicenda tutta la mia riconoscenza che, sono certo, sarà condivisa da tutti i ‘regaas dé San Basaàn’. Ora però mi sorge un serio dubbio: sarà stata sufficiente questa, per me, prima operazione?

Come non potrà stridere la presenza universitaria in un contesto di completo abbandono? Sarebbe come indossare lo smoking e calzare gli zoccoli. Il dottor Salvelli ha perfettamente ragione. Io, come Lei ben sa, non sono mai stato un diplomatico per cui non esito a richiamare l’attenzione di chi ha la responsabilità della cosa pubblica per una soluzione felice e globale del problema degli ex monasteri. E dico con tutta la mia passione: o adesso o mai più'!

Licio D’Avossa  (Mambrui, Kenya)

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