“Spiegando le vele” è un progetto finanziato da Fondazione Città di Cremona con il fondo del “Premio Barbieri” rivolto proprio al campo dell’assistenza e della solidarietà sociale tra i giovani. Soddisfatta la presidente dell’Ente Uliana Garoli per un’iniziativa che «valorizza gli spazi di Palazzo Fodri», dove è in esposizione anche “La Fine dei Tempi” di Virginio Lini.
In corso Matteotti “Spiegando le vele” (ingresso gratuito da lunedì a venerdì 15:00/19:00, sabato e domenica 10:00/13:00 e 15:00/19:00) testimonia, grazie a scatti e a video, le fatiche e le conquiste di molti giovani maturate nel corso di alcune settimane trascorse a bordo di Nave Italia negli ultimi quattro anni. L’assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità Sociale Rosita Viola ha ringraziato Fondazione per gli spazi messi a disposizione di una mostra che valorizza i giovani e che, secondo il presidente della Commissione Cultura Luca Burgazzi, «rientra a pieno titolo nella programmazione culturale della città».
Presenti al Fodri tanti dei protagonisti di IAL Lombardia che hanno veleggiato su Nave Italia, come Marika - «un’esperienza che ti insegna a collaborare con persone che non conosci» - e Nadira - «a bordo si è creato un legame fantastico con l’equipaggio». Tra il pubblico anche alcuni dei membri della Marina Militare che hanno preso parte a questo progetto come il capitano di fregata Marco Filzi.
Ultimo appuntamento della Festa di Fondazione Città di Cremona, “Spiegando le vele” è il frutto del lavoro di IAL che con Elisabetta Larini, responsabile delle sedi di Cremona, Lodi e Viadana, ha puntato su un’esposizione che fosse un’unità didattica. «Non c’è solo l’imbarco, ma anche il pre-imbarco e il post-imbarco. E infatti la nostra sezione di grafica ha contribuito a questa mostra».
Nella foto da sx : Filzi, Garoli, Larini, Burgazzi



