Lunedì, 24 giugno 2019 - ore 22.21

Cremona, Stradivari: Confartigianato festeggia con i violoncelli

Protagoniste del concerto per il 70° anniversario di fondazione saranno Giulia Attili, Erica Piccotti e Monica Cattarossi

| Scritto da Redazione
Cremona, Stradivari: Confartigianato festeggia con i violoncelli

Stradivari: violoncelli in festa. Questo il titolo del concerto di sabato 25 febbraio, alle 17:30, all’Auditorium del Museo del Violino, occasione pressoché unica per ascoltare due strumenti del grande liutaio: il Chigiano 1682 e lo Stauffer ex Cristiani 1700. Sul palcoscenico due tra i più fulgidi talenti emergenti del concertismo internazionale, entrambi allievi del Maestro Antonio Meneses all’Accademia Walter Stauffer: Giulia Attili (nella foto) ed Erica Piccotti. Al pianoforte Monica Cattarossi.

Il concerto conclude le celebrazioni per il 70° anniversario di fondazione di Confartigianato Imprese Cremona, che ha reso possibile l’esposizione del Chigiano al Museo del Violino fino al prossimo giugno. «Per noi è motivo di orgoglio - sottolinea Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Cremona - aver collaborato, con il nostro Gruppo Liutai, alla valorizzazione di uno dei pochi violoncelli del sommo maestro presenti in Italia. Vederlo all’opera e sentirne il suono all’interno del nostro Museo del Violino sarà un’emozione unica».

Il programma musicale è un’ampia ricognizione del repertorio tra Sette e Novecento. Una scrittura lineare, piena di gusto e misura, caratterizza la Sonata 10 in sol maggiore di Jean-Baptiste Barrière, per due violoncelli. Densamente romantici l’Adagio e Allegro op. 70 di Robert Schumann, pagina definita dalla moglie Clara «superba, fresca, appassionata», e Introduzione e Polacca Brillante, op.3 di Fréderic Chopin, dove l’esibizione di alto cimento tecnico non adombra una ispirazione plasticamente narrativa. Il Novecento fa capolino nella Suite Italienne, primo lavoro neoclassico di Igor Stravinskij che qui omaggia affettuosamente Pergolesi. Incandescente il virtuosismo di Elfentanz op. 39 di David Popper e At the fountain, op.20 n.2 di Karl Davidoff. Infine le Variazioni di bravura di Nicolò Paganini sul tema Dal tuo stellato soglio dall’opera rossiniana Mosè in Egitto alternano episodi di rarefatta poesia timbrica a un moto perpetuo di semicrome suggellato da una coda rapinosa.

I due strumenti permettono di rileggere il rapporto tra Antonio Stradivari (1644c-1737) e il violoncello, in un momento in cui il violoncello trova forma e identità moderne. Un percorso al quale il liutaio concorre in misura determinante. I suoi strumenti più antichi pervenuti fino a noi risalgono approssimativamente al 1680 e sono tutti di grande formato, diretta continuazione della tradizione Amati. Nella maggior parte le dimensioni della cassa armonica sono state ridotte. Tra questi il Chigiano del 1682, data manoscritta sull’etichetta originale. Assai scarse sono le informazioni storiche sullo strumento. Gli interventi ai quali è stato sottoposto nel corso dei secoli hanno portato a un suo rimpicciolimento e alla sostituzione del riccio. Acquistato dal conte Guido Chigi Saracini e oggi nella Collezione della Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena, è esposto temporaneamente al Museo del Violino nell’ambito del progetto Friends of Stradivari.

Tra il 1699 e 1700 Stradivari introduce un modello leggermente più piccolo, utilizzato per la realizzazione dello Stauffer ex Cristiani (1700). La storia del violoncello è indissolubilmente legata a Lisa Cristiani, giovanissima solista parigina che, con il suo straordinario talento, affascina il pubblico delle sale da concerto e conquista l’ammirazione del compositore Felix Mendelssohn Bartholdy che le dedica Lied ohne Worte op. 109. La morte nel 1853, a soli 26 anni, ne consacra i tratti di eroina romantica. Le dimensioni qualificano lo strumento come passaggio intermedio ma già maturo verso la “forma B”, utilizzata con ogni probabilità a partire dal 1707 e considerata uno dei maggiori contributi del Maestro alla liuteria.

«Tutto è pronto - conclude Rivoltini - per questo storico “duello” musicale e unico del suo genere. Ancora una volta Cremona si rivela capitale mondiale della musica, per un evento nel segno dell’eccellenza e della liuteria mondiale». L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. A tutti i partecipanti sarà donato il libro-catalogo sul saper fare liutario realizzato per l’occasione dal Gruppo Liutai di Confartigianato.

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