Scuola, quartiere, partecipazione, scuola bene comune, attenzione all’infanzia sono le parole chiave che hanno legato gli interventi del seminario I comuni per i diritti dei bambini promosso da Anci Lombardia in collaborazione con il CNR di Roma, parte del progetto La città delle bambine e dei bambini.
Promosso in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Cremona il seminario è iniziato con una riflessione sull’attualità della filosofia del progetto ideata agli inizi degli anni Novanta da Francesco Tonucci. L’assunzione dell’infanzia come parametro di vivibilità del quartiere e della città e il lavoro tra scuola e territorio sono gli elementi fondanti del piano infanzia a cui l’amministrazione sta lavorando in modo trasversale e integrato privilegiando un lavoro di comunità.
La finalità dell’incontro è stata di avviare un percorso di approfondimento e condivisione delle tematiche legate ai diritti delle bambine e dei bambini, per ribadire l’attualità dei valori contenuti nella Convenzione sui diritti del fanciullo, per diffondere la cultura della legalità e della partecipazione dei giovani alla vita della comunità e per valorizzare le buone prassi realizzate da Comuni lombardi.
Dopo l’introduzione di Pierfranco Maffè, presidente del Dipartimento Istruzione ANCI Lombardia, si sono susseguiti una serie di interventi, moderati da Silvia Toninelli, dirigente del Settore Politiche Educative del Comune di Cremona, mirati a presentare alcune esperienze significative locali tra scuola e territorio.
Antonella Prisco dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma ha parlato del progetto la La città delle bambine e dei bambini, mentre la Vicesindaco e Assessore all’Istruzione del Comune di Cremona Maura Ruggeri ha presentato al numeroso pubblico presente le politiche per l’infanzia del Comune di Cremona. L’intervento della presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali si è soffermato sull’esperienza dei bambini e dei ragazzi che vengono in Comune a incontrare le istituzione e a comprendere le funzioni dei vari organismi. Del laboratorio per i bambini al parco Sartori ne ha parlato Paola Merlini, educatrice coordinatrice della Cooperativa Iride che ha gestito questa attività innovativa, mentre Stefania Reali si è soffermata sul Piedibus quale occasione di comunità e di integrazione, oltre che di metodo per riappropriarsi della città e viverla senza timori. L’esperienza della scuola come laboratorio di coesione sociale è stato il tema toccato da Laura Rossi, docente vicario Istituto Comprensivo Cremona Cinque, mentre Francesca Albertoni dell’Associazione Architetti Senza Frontiere Italia ha portato l’esempio del Voids Activators: un’esperienza di conoscenza e appropriazione del Quartiere Cambonino.
Tutto il materiale prodotto e le esperienze fatte saranno raccolte in un e-book, che sarà messo a disposizione degli amministratori locali interessati a pianificare le città, pensandole dalla parte delle bambine e dei bambini. Altri incontri di approfondimento si terranno in diversi Comuni della Lombardia e il percorso attivato si concluderà il 20 novembre 2016, ricorrenza dell’adozione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia.
Cremona, successo del seminario ‘I comuni per i diritti dei bambini’
Grande attenzione per le future generazioni

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