Martedì, 23 ottobre 2018 - ore 05.12

Ddl antifascismo, via libera dalla Camera al testo, ora tocca al Senato di Giorgino Carnevali (Cremona)

E si fa sul serio stavolta! Senti su Gianni Carlo, perché è notizia fresca fresca, e non è sciacquatura di piatti, assolutamente no. Piuttosto scuote certe testoline.

| Scritto da Redazione
Ddl antifascismo, via libera dalla Camera al testo, ora tocca al Senato di Giorgino Carnevali (Cremona) Ddl antifascismo, via libera dalla Camera al testo, ora tocca al Senato di Giorgino Carnevali (Cremona) Ddl antifascismo, via libera dalla Camera al testo, ora tocca al Senato di Giorgino Carnevali (Cremona)

 A Montecitorio (lo riportano le più accreditate testate giornalistiche) il Ddl antifascismo è passato con ben 261 sì, soli 122 no e 15 astenuti. “Se fui antifascista fin dall’inizio, se lo sono tutt’ora e fermissimamente senza rimpianti e senza guadagno, la ragione è una sola: IL FASCISMO SPEGNE L’UOMO. Se ho creduto e credo nella democrazia gli è perché ci ho visto e m’ostino a vederci, nonostante tutto, LA SALVEZZA DELL’UOMO” (quel don Primo di un Mazzolari). Vedi, Gianni Carlo, quella propaganda del regime fascista e nazifascista fatta anche attraverso la produzione, la distribuzione o la vendita di beni che raffigurano persone o simboli ad essi chiaramente riferiti, è a un passo dal diventare un reato previsto dal codice penale. Ti becchi una reclusione sai (da sei mesi a due anni) se fai saluti fascisti o vendi gadget che richiamino regimi totalitari di destra. Te pareva che il centrodestra non contestasse il provvedimento che ora deve passare al Senato? Mamma santissima come ci sono rimasti male sia la Meloni Giorgia che l’Ignazio il La Russa!  "La norma contro l'apologia del fascismo è necessaria. Per l'oggi, non per fare processi o rivisitare il passato", sostiene Walter Verini commentando il via libera al provvedimento che avviene a pochi giorni dalla minaccia di Forza Nuova di organizzare una nuova "marcia su Roma" per fine ottobre. E poi c’è quella scritta “Mussolini Dux” sull’obelisco  dell'Olimpico a Roma che pare infastidire, che esaspera non poco gli animi di parecchi romani. E non solo dei romani. Va da se che preoccupanti affermazioni recentemente apparse con tanto di foto click sul locale nostrano quotidiano, del tipo: “Faccio apologia di fascismo se indosso un basco nero ed un tabarro pure nero?”, ora sono da prendere in seria considerazione, altro che pungere vaghezza che il soggetto sia acerbamente scivolato su di una buccia di banana! Perché vedi amico mio, anch’io ho ereditato un glorioso tabarro nero assieme ad un “cappellaccio” alla borsalino pure nero da quel reduce della prima guerra mondiale di un mio nonno Carlo Alberto. Certo che ne vado orgoglioso di quella eredità, tuttavia mai mi sarei sognato, indossandoli in gioventù nelle feste di carnevale, di dubitare del mio comportamento quale assimilabile ad apologia di fascismo. Vedi, il mal di grammatica si cura con la grammatica, gli errori di ortografia con l’esercizio di ortografia, la paura di leggere con la lettura, quella invece di non capire…con l’immersione del testo, soprattutto riflettendo sul significato delle proprie azioni e mettendo in moto quel “buon senso” così raro tra di noi, fintanto che ci siamo. Ciao e in alto i cuori, se necessario.

Giorgino Carnevali (Cremona)

P.S. “Il virus fascista, che può far degenerare di nuovo la democrazia, purtroppo latente in molti animi, ci può riportare alla dittatura ”cura et populo plaudente” (con il plauso del senato) (don Primo Mazzolari).

 

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