Giovedì, 21 novembre 2019 - ore 17.50

DEMOCRAZIA, DOVE SEI ? di Gino Ruggeri Segretario ‘radicalicremona.it’

Come ammoniva Marco Pannella “Senza democrazia non vi sono “elezioni”, ma solo violente finzioni contro diritti civili e umani.”

| Scritto da Redazione
DEMOCRAZIA, DOVE SEI ?  di Gino Ruggeri  Segretario ‘radicalicremona.it’

DEMOCRAZIA, DOVE SEI ?  di Gino Ruggeri  Segretario ‘radicalicremona.it’

Come ammoniva Marco Pannella “Senza democrazia non vi sono “elezioni”, ma solo violente finzioni contro diritti civili e umani.”

Le prossime elezioni sono le più antidemocratiche che si siano mai svolte nel nostro Paese e non è questione solo della legge elettorale che per l'ennesima volta è stata approvata a ridosso del voto contro precise raccomandazioni del Consiglio d’Europa, ma perché la legge stessa è fuori (come le due precedenti, del resto) da qualsiasi principio costituzionale, soprattutto in ragione del fatto che l'elettore che mette una X sulla scheda non può sapere con certezza a quale lista e a chi andrà a finire il suo voto. Inoltre, il sistema dell'informazione pubblica, para-pubblica e privata, ha, con ancora più sfacciata determinazione che nel passato, scelto liste e candidati da promuovere ad “eletti”, fuori da ogni regola democraticamente stabilita.

Gli elettori non disposti a partecipare al gioco elettorale truccato vengono trattati alla stregua di sabotatori della Nazione persino dal Presidente della Corte costituzionale che nei giorni scorsi ha definito l’astensione sul piano dell’etica sociale “non ammissibile” e il partecipare al voto “un dovere”, scordandosi – lui, giudice delle leggi, che dovrebbe esprimersi solo con le sentenze relative alla costituzionalità delle stesse - che solo nei paesi dittatoriali non votare è inammissibile e votare più che un dovere, è un obbligo. Ricordo che nella Germania della dittatura comunista si votava spesso ed i partiti erano tantissimi. Non c'è più tenuta, da qualsiasi parte ci si giri.

Occorre allora fare in modo che il massimo numero di cittadini neghi a queste elezioni dignità e legittimità democratiche, con comportamenti capaci di ammonire i “competitori” a cambiare nella direzione dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, o a farsi da parte. Incrociamo le braccia e prepariamoci a presentare ricorsi alle giurisdizioni superiori per l'attentato ai diritti civili e politici di cui sono vittime i cittadini elettori persino nella fase preparatoria che ha preceduto la presentazione delle liste e delle candidature. Il Partito Radicale denuncerà lo Stato italiano alle giurisdizioni superiori internazionali, come la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo .

Questo è quel che occorre continuare a fare di fronte a istituzioni che in spregio allo stato di diritto violano le proprie stesse leggi, a partire dalla legge delle leggi, cioè la nostra Costituzione.

Come ammoniva Marco Pannella “Senza democrazia non vi sono “elezioni”, ma solo violente finzioni contro diritti civili e umani.”

Gino Ruggeri  Segretario “radicalicremona.it”

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