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ELEZIONI TRUCCATE E ILLEGALI. APPELLO ALLO SCIOPERO DEL VOTO di Sergio Ravelli (Cremona)

Sono 20 anni che in Italia si fanno leggi elettorali non conformi al dettato costituzionale e in prossimità della scadenza elettorale, disattendendo i richiami del Consiglio d'Europa che ha raccomandato di non cambiare le leggi elettorali a meno di un anno dal voto.

| Scritto da Redazione
ELEZIONI TRUCCATE E ILLEGALI. APPELLO ALLO SCIOPERO DEL VOTO di Sergio Ravelli (Cremona)

ELEZIONI TRUCCATE E ILLEGALI. APPELLO ALLO SCIOPERO DEL VOTO di Sergio Ravelli (Cremona)

Sono 20 anni che in Italia si fanno leggi elettorali non conformi al dettato costituzionale e in prossimità della scadenza elettorale, disattendendo i richiami del Consiglio d'Europa che ha raccomandato di non cambiare le leggi elettorali a meno di un anno dal voto.

Tale irresponsabile comportamento è dettato da un duplice scopo: non far capire niente agli elettori e impedire alle forze politiche nuove che vogliono dare il loro contributo alla vita politica del paese di concorrere alle elezioni. Ma la non democraticità delle elezioni ha raggiunto in questa tornata elettorale vette mai raggiunte prima e qualsiasi tentativo di partecipare al gioco elettorale significherebbe legittimarle. Il regime erede della partitocrazia, attraverso la stampa e la tv totalmente asservite alle ragioni del potere, impedisce quotidianamente ai cittadini, di conoscere altro e altri da ciò che, funzionale alla sua stessa conservazione, deve essere conosciuto.

E' evidente che siamo davanti ad un gioco truccato al quale possono giocare solo alcuni e sono quelli che le regole le fanno e che conoscono come funzioneranno. Un anno di giochi di prestigio ha prodotto il cosiddetto “Rosatellum” che sottrae ogni potere di scelta all'elettore che non saprà chi elegge. Se mi piace un candidato (il collegio uninominale serve proprio per mettere al centro la persona) e lo voto, anche se non sostengo i partiti collegati, il mio voto viene ridistribuito fra questi partiti. E viceversa: se voglio votare soltanto il partito, il mio voto viene attribuito automaticamente anche al candidato nel collegio uninominale. Ma non finisce qui. Questa legge elettorale è stata fatta apposta per impedire la governabilità e inquinare la rappresentanza. Le coalizioni non sono vere coalizioni, con un unico programma e un unico candidato premier, ma semplici apparentamenti di partiti, ognuno con il proprio programma e il proprio leader. Tutto ciò costituisce un vero e proprio attentato contro i diritti civili e politici dei cittadini oramai ridotti a sudditi. 

Da militante di un partito che da sempre ha cercato di anteporre al proprio interesse particolare la difesa dello stato di diritto e il rispetto del diritto dei cittadini a conoscere per deliberare, non intendo sedermi al tavolo dei bari. Il 4 marzo farò lo sciopero del voto e invito coloro che saranno raggiunti da questa comunicazione a votare scheda bianca o nulla o non andando a votare.

Cremona, 23.2.2018

Sergio Ravelli

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