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Elezioni 2013.La sindachessa di Crema scrive ai candidati

| Scritto da Redazione
Elezioni 2013.La sindachessa di Crema scrive ai candidati

Lettera Aperta a tutti i candidati del nostro territorio che si presenteranno alle Elezioni Politiche e Regionali
Il Comune di Crema per dimensioni, ragioni storiche, economiche e sociali,
costituisce il perno intorno a cui il territorio cremasco si è sviluppato, per questa
ragione, in quanto sindaco del Comune più grande, voglio rivolgermi a tutti
coloro che si presentano candidati alle prossime Elezioni Politiche e Regionali
I rappresentanti del nostro territorio presso le istituzioni nazionali e
regionali, quale che sia lo schieramento che li esprime, saranno chiamati come
mai era accaduto in passato a proteggere le certezze dei nostri cittadini, messe a
repentaglio dalla crisi senza precedenti che stiamo attraversando, e sarà
importante che chiunque risulti eletto concentri i propri sforzi e la propria
azione sui cespiti suscettibili di incrementare l’offerta di lavoro nel nostro
territorio.
Il lavoro, o meglio la sua mancanza, è infatti la prima emergenza del
cremasco, che vorremmo vedere rinforzato attraverso azioni ed iniziative,
portate avanti in modo coeso ed unito per incrementare le opportunità per il
nostro territorio, con alcune comuni attenzioni.
E’ necessario prestare particolare cura alle infrastrutture viarie e al
sistema dei trasporti rendendo partecipe il nostro territorio alle opportunità
fornite dalla Bre-Be-Mi; sollecitando il completamento dei lavori dell’ex-Paullese
(in particolare il ponte sull’Adda); mettendo a tema la questione del trasporto
su ferro, che vede il cremasco fanalino di coda nei collegamenti per Milano via
Treviglio e mortificati i nostri pendolari; supportando tutte le formule che
incentivino interventi in favore della mobilità sostenibile.
Chiedo particolare attenzione alla nostra “identità territoriale” mediante
supporto ad azioni coordinate che possano avvicinare gli investitori, soprattutto
nei principali ambiti di interesse locale (meccanica, cosmesi, agroalimentare,
lattierocasearia), ma anche verso nuovi comparti, come le energie alternative e
rinnovabili.
La medesima attenzione chiedo per i nostri presidi territoriali, in
particolare per le caserme e la sede del tribunale, servizi importanti e
strategici, perché rivolti ai 150 mila cittadini di tutto il comprensorio, distribuiti
in 48 comuni. Compatibilmente coi necessari interventi di razionalizzazione e di
riordino nel settore pubblico, non si può pensare che il mantenimento di tali
servizi debba essere esclusivo appannaggio dei Comuni e in tal senso chiediamo
di essere affiancati e supportati dai nostri prossimi rappresentanti nell’assise
regionale e nazionale.
Ancora, abbiamo bisogno di proseguire gli sforzi per la valorizzazione e il
radicamento del polo di Informatica a Crema, la sua interconnessione con il
tessuto locale e il supporto a tutte le azioni attinenti l’agenda digitale (fibra
ottica, reti wireless e smart cities), così determinanti per lo sviluppo e
l’attrattività di un territorio, ma che pure necessitano di risorse dedicate e
iniziative coordinate.
Infine, esistono alcune azioni più generali, che non hanno risvolti locali, ma
non per questo meno necessarie e stringenti.
E’ necessaria una modulazione del patto di stabilità, che oggi di fatto
cancella il terreno d’azione degli Enti Locali e ne mortifica gli sforzi, limitando
fortemente i servizi erogati alla cittadinanza, impedendo la realizzazione di
opere pubbliche e riducendo fortemente anche gli interventi di semplice
manutenzione ordinaria, così come quelli, vitali, di edilizia scolastica. Un paese
che non si fa carico delle condizioni delle scuole in cui i nostri figli crescono non
è un paese civile.
Dobbiamo poi perseguire uno sviluppo urbanistico sostenibile, e sarà
importante mantenere gli incentivi a favore di tutti quegli interventi edilizi con
minore impatto ambientale nonché quelli atti a promuovere riqualificazioni
abitative secondo principi di sostenibilità. Azioni che abbiamo verificato potere
fare da volano anche sul versante economico e d’impresa nel rispetto
dell’ambiente.
Infine, sempre sul versante di azioni che favoriscano l’occupazione e il
lavoro, sentiamo urgente bisogno di un allentamento della pressione fiscale
nazionale e di norme di semplificazione, in particolare necessita di una
revisione immediata il modello della TARES, affinché sia in grado di
rappresentare fedelmente la reale produzione di rifiuti di famiglie e categorie
economiche e risponda con maggiore coerenza al principio comunitario “chi
inquina paghi”.
Nella consapevolezza dunque che sono molti i cespiti sui quali sono
possibili azioni coordinate e comuni dell’Ente Locale e dei rappresentanti
territoriali chiedo sin d’ora una attenzione e un impegno volti esclusivamente a
incrementare le opportunità per il territorio che amiamo.
Un cordiale saluto
Crema, 06 Febbraio 2013 Stefania Bonaldi – Sindaco di Crema

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