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Carissime democratiche, carissimi democratici,
a volte è importante prendere una boccata d’aria fresca, come questi giorni in cui il termometro sale a picchi impensabili (ma il cambiamento climatico secondo Trump e i suoi devoti è “una bufala”, non dimentichiamolo) ci ricordano fin troppo bene. L’aria fresca, però, anche come metafora quando significa allargare gli orizzonti e aprirsi a temi che la vita quotidiana ci obbliga spesso a tralasciare.
È anche per questo che sono grata a Barbara Pollastrini, che presiede la nostra Direzione regionale e non manca mai di offrirci occasioni preziose per l’approfondimento culturale: potrete trovare qui la registrazione integrale della Direzione dello scorso sabato nella quale, accanto alle tematiche politiche che sono - e devono essere - il nostro “pane quotidiano”, abbiamo potuto spingerci sino al tema attualissimo dell’Intelligenza Artificiale e all’enciclica “Magnifica humanitas” di papa Leone XIV. Grazie all’intuito di Barbara abbiamo ospitato i professori Alberto Melloni, storico del cristianesimo, docente presso l’Università di Modena-Reggio Emilia, e Mauro Magatti, docente di sociologia all’Università Cattolica, i quali ci hanno offerto prospettive così ampie che vi invito davvero a seguire i loro interventi, importanti e utilissimi per decodificare temi e argomenti di tanto difficile interpretazione. |
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| D’altra parte vediamo tutti come sia arduo trovare una chiave per comprendere il presente. Un esempio ce l’hanno offerto la Presidente del Consiglio e il Presidente americano proprio in questi giorni: infatti come non solidarizzare con Giorgia Meloni davanti alle parole sprezzanti (e, diciamolo, cafone) con cui Trump l’ha liquidata la scorsa settimana dopo il vertice di Evian? Come non sentirci umanamente vicini al suo sconcerto per le maniere con cui è stata trattata? Eppure - è notizia di queste ore, ancora stiamo cercando di chiarirne la portata - secondo il Segretario Generale della NATO Mark Rutte dalle basi italiane sarebbero decollati ben cinquecento voli a supporto delle operazioni americane sull’Iran (“guerra illegale” l’ha giustamente definita il nostro Responsabile Esteri Peppe Provenzano) nonostante le assicurazioni di non coinvolgimento italiano date dalla Premier. Allora chi la racconta giusta? Trump con la sua boria? Rutte con le sue “voci dal sen fuggite”? Meloni che solo ora s’accorge di chi si trova davanti mentre prima il Presidente USA era “degno del Nobel”? O magari Crosetto, sempre abile nel minimizzare, troncare e sopire? Hanno il dovere di dare spiegazioni! |
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Ma tutto ciò consegna anche a noi un dovere: quello di lavorare per preparare il terreno, il gruppo e il programma con cui ci presenteremo alle elezioni politiche 2027, convinti che potremo battere le destre solo in quel modo “testardamente unitario” cui limpidamente e da tempi non sospetti la nostra Segretaria Elly Schlein richiama il PD (e non soltanto noi dem). Come? Seguendo la strada ovvia del lavorare “per” e non “contro”: per allargare e non per stringere, per aprire e non per chiudere, insomma per vincere e, vincendo, dare forma a un’idea di Paese e di futuro che superi l’insopportabile grettezza che sta alla base di tutti i sovranismi, intenti a difendere solo i loro piccoli orticelli mentre i campi vanno a fuoco.
Quanto alla strada per riuscirci, è la stessa di sempre: non c’è altra via che prepararsi, studiare, capire, approfondire, perché chi promette risposte semplici a problemi complessi vende solo fumo. Un esempio anche di questo? Il Piano Casa che il Ministro Salvini annuncia da anni e che, ora che lo vediamo, si rivela essere non solo in ritardo ma quel che è peggio… vuoto: 100mila alloggi popolari sono sfitti in Italia (40mila in Lombardia: ne parla con la consueta efficacia la Consigliera regionale dem Carmela Rozza) e meno di un terzo saranno recuperati. È la “perfetta” logica della coperta corta: si fa cassa vendendo e intanto si riduce il patrimonio pubblico, si finanzia il fondo morosità e al contempo si taglia quello affitti. E il diritto alla casa? Si era capito da tempo che i diritti interessano ben poco a destra e Lega. |
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Lo dico di nuovo: nostro dovere è studiare, imparare, costruire su solide basi l’alternativa che vogliamo proporre.
Iniziamo dalle nostre Feste de L’Unità, ormai nel vivo in tutta la Lombardia (si è aperta lo scorso venerdì quella di Melzo, con in programma incontri e ospiti di livello altissimo) e facciamo partire da qui il percorso che in autunno terremo in ogni provincia lombarda con le nostre conferenze programmatiche. L’obiettivo è proseguire nel chiedere alle cittadine e ai cittadini “Lombardia, che programmi hai?”, così da costruire insieme il progetto e il programma del nostro lavoro: basta scansionare il QR code e iniziare il lavoro insieme a noi.
Per questo obiettivo stiamo dando vita a molti approfondimenti, il primo dei quali, sul Trasporto Pubblico Locale, si sta tenendo al Pirellone da questo pomeriggio e proseguirà anche nella mattinata di domani secondo un programma ricchissimo; l’appuntamento è presso la Sala Gonfalone anche domani mattina, 26 giugno, dalle 9.30 alle 13.00. Altra proposta è quella in tema di “Economia Sociale, per un’altra Italia e un’altra Europa”: ci incontreremo sabato 27 giugno, dalle 9.00, presso il Coworking Avanzi di Via Ampère 61/A a Milano (qui il programma) . Infine vi chiedo di prendere nota già adesso dell’incontro di lunedì 6 luglio, dalle 18.30, presso la sede regionale e metropolitana del partito a Milano, in Via Sant’Alessandro Sauli 24, che non è “solo” luogo di lavoro ma anche palcoscenico di dibattito e studio. Parleremo di Pubblica Amministrazione e di Società Partecipate, in un incontro tecnico ma anche estremamente operativo con la “restituzione” dell’esito del questionario diffuso nei mesi scorsi. Segnate la data in agenda. |
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| Infine sabato 27 giugno a Milano ci sarà il Pride, un appuntamento che celebra il diritto a vivere l’amore in tutte le sfumature che l’amore ha, un diritto che dovrebbe essere ovvio ma che la cronaca anche di queste ore ci mostra invece mentre viene negato, offeso e minacciato. La Giunta Fontana ha negato il proprio patrocinio, come sempre, ma come sempre noi dem ci saremo: vi aspettiamo dalle 15 in Via Vittor Pisani angolo via Marangoni per poi partire alle 16. |
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| E l’ultima parola lasciatemela dire ancora sul 2x1000 al Partito Democratico: facciamo in modo che ci ascoltino in tanti tra quelli che conosciamo e cui possiamo spiegare le ragioni e l’importanza di questa scelta. Scriviamo M20! |
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Un caro saluto,
Silvia Roggiani Segretaria regionale PD lombardo
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