"Ho letto con stupore e preoccupazione le dichiarazioni del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia relative alla partecipazione dell'Amministratore Delegato di Consorzio.it Bruno Garatti ad un mio evento elettorale. Un intervento che supera qualunque confine del civile dibattito politico, scendendo in una china dritta verso la diffamazione. Alludere, per il solo fatto della presenza ad un evento politico, ad un utilizzo di soldi pubblici dei cremaschi per la campagna elettorale del Partito Democratico non è solo la peggior propaganda possibile: è un’affermazione gravissima, diffamatoria, oltre che totalmente infondata. Se hanno delle prove, si rechino immediatamente in Procura; se non ne hanno, si rechino davanti ad uno specchio, riflettano e poi si scusino per queste volgari insinuazioni.
Partecipare a un’iniziativa pubblica, a titolo personale, è un diritto inviolabile e costituzionale, anche per l’Ingegner Garatti. L’operato di un manager pubblico si giudica sui bilanci e sull'efficienza dei servizi, non sulle presenze a eventi politici.
Sorgono spontanee alcune domande: i consiglieri di Fratelli d’Italia hanno consapevolezza della gravità di quanto affermato?
Hanno contezza del fatto che, insieme alle persone in questione, getta discredito sulle istituzioni del territorio e sul lavoro quotidiano, importante e condiviso dei Sindaci di ogni appartenenza, anche di destra?
Non so se il pensiero espresso in un comunicato così scomposto sia condiviso da tutto il partito di Fratelli d’Italia o se si tratti di un ulteriore e ben più grave scivolone comunicativo del gruppo consiliare cittadino, dopo la proposta di rivestire di plexiglas le statue di Crema.
Ogni giorno i Sindaci del territorio sperimentano il lavoro trasparente e orientato al bene comune che insieme, superando le appartenenze politiche, svolgiamo attraverso il supporto operativo di Consorzio.it e credo che nessuno si possa riconoscere nella descrizione di questa società come un “comitato elettorale permanente della sinistra” i cui investimenti guarderebbero “ai destini elettorali della sinistra”. E’ ridicolo pensarlo nel merito ed è la stessa governance – che da Sindaco di Crema ho sempre voluto favorire in ottica larga e bipartisan, ponendo al centro l’unità territoriale prima di ogni appartenenza – a garantire che, fortunatamente, non sia affatto così.
Vedo seguire tra i più un silenzioso imbarazzo, che comprendo. Ma da Sindaco di Crema, espressamente interpellato per un “chiarimento” dagli stessi consiglieri di Fratelli d’Italia, non ho il minimo imbarazzo e dico: se questo è l’avvio della vostra campagna elettorale, fermatevi prima di subito. L’assenza di idee e proposte per la città non può essere colmata dal fango."
Sindaco di Crema



