Venerdì, 03 dicembre 2021 - ore 07.40

Falde acquifere di Cremona e Spinadesco inquinate. Degli Angeli (M5S Lomb) presenta un’interrogazione

“Regione si attivi con gli enti competenti dando risposte solerti. Il problema va risolto per la salute e il benessere dei cittadini”

| Scritto da Redazione
Falde acquifere di Cremona e Spinadesco inquinate. Degli Angeli (M5S Lomb) presenta un’interrogazione

Falde acquifere di Cremona e Spinadesco inquinate. Degli Angeli (M5S Lomb) presenta un’interrogazione

“Regione si attivi con gli enti competenti dando risposte solerti. Il problema va risolto per la salute e il benessere dei cittadini”

Ormai da diversi anni le falde acquifere di Cremona e di Spinadesco registrano il superamento di sostanze tossiche, in modo particolare di tetracloretilene, con livelli superiori alla norma. “Questa è la ragione - spiega Marco Degli Angeli, consigliere M5s di Regione Lombardia -  per la quale ho depositato un’interrogazione scritta indirizzata alla giunta Fontana: obiettivo comprende entro quale misura Regione sia a conoscenza dei fatti e, nel caso, come intenda attivarsi per risolvere la questione”.

A chiarire il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) previste dalla vigente normativa per le acque sotterranee, sono state le recenti rilevazioni compiute da Arpa, che ha effettuato i test su 4 peziometri sia a monte sia a valle dello stabilimento Arvedi. Tuttavia, nonostante sia stata attivata la procedura per individuare il responsabile della contaminazione, questi non è ancora stato individuato. Nessun nesso di casualità, quindi, tra la contaminazione rilevata e l'acciaieria. “Al di là del responsabile, fondamentale da individuare affinché il problema non si ripresenti, il problema sussiste e non è certo di poco conto. Per questo motivo - chiarisce Degli Angeli - ritengo sia necessario intervenire in modo solerte così da attuare misure di prevenzione ed eventuali successive procedure di messa in sicurezza e bonifica. Il mio invito - conclude Degli Angeli - è di invitare Regione, nel caso non lo abbia già fatto, a mettersi in contatto con le amministrazioni locali interessate, nonché con la Provincia di Cremona e con ARPA. Vanno infatti trovate immediate soluzioni al problema e, soprattutto, va compreso come attivare le procedure d'ufficio previste, quando i soggetti responsabili non siano individuabili”.

 

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