Giovedì, 13 maggio 2021 - ore 11.29

Il M5S perde un altro deputato (Siragusa)

Il Movimento 5 Stelle saluta anche la parlamentare Siragusa, 49 i seggi persi dall’inizio della legislatura, quanto quelli di Italia Viva

| Scritto da Redazione
Il M5S perde un altro deputato (Siragusa)

Il Movimento 5 Stelle perde un altro pezzo: la deputata Elisa Siragusa annuncia su Facebook il suo trasferimento nel Gruppo Misto. “Oggi, non a cuor leggero, ho scelto di lasciare il sentiero percorso finora, e di intraprendere una strada nuova, che si allontana definitivamente dal M5S. Ho infatti appena inviato una lettera al Presidente Fico annunciando il mio passaggio al gruppo Misto”, si legge sul social ne work. Le motivazioni, a leggere tra le righe, non sembrano essere molto differenti da quelle addotte da altri parlamentari che hanno già lasciato il movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.

“La gestione del M5s da parte dei vertici è stata a mio giudizio disastrosa – continua il post su Facebook – Abbiamo svenduto un po’ d’anima ogni giorno. Sono tante, troppe, le ragioni e le dinamiche che mi hanno portato a questa scelta, ormai inevitabile. Da ultimo, certo, ha influito anche l’apertura di un procedimento disciplinare nei miei confronti da parte dei probiviri, per via della mia posizione sul recente referendum costituzionale”.

 Essere ad un bivio e dover scegliere quale strada prendere. Oggi, non a cuor leggero, ho scelto di lasciare il…

Il procedimento da parte del Movimento 5 Stelle era stato aperto nei confronti della Siragusa dopo che ad inizio settembre la stessa aveva annunciato il no al referendum confermativo della riforma costituzionale per la riduzione dei parlamentari. “Questa riforma non migliorerà l’efficienza del Parlamento, non porterà risparmi rilevanti, e comporta una serie di criticità sia nelle circoscrizioni nazionali che nella circoscrizione estero, soprattutto in termini di rappresentanza del corpo elettorale. Non c’è una valida ragione per approvarla”, aveva dichiarato a supporto della sua posizione la deputata milanese.

Tra “fuggitivi” ed espulsi, insomma, si allunga la lista dei parlamentari che hanno abbandonato il Movimento 5 Stelle dall’inizio della legislatura. Dopo le elezioni politiche del 2018, nelle quali diventò il primo partito in Italia per consensi, il Movimento 5 Stelle ha ottenuto 226 deputati e 111 senatori, ma la situazione di oggi è ben diversa. Alla Camera dei Deputati, i rappresentanti pentastellati sono 195 (-31), mentre i Senatori sono 93 (-18). Premesso che i “cambi di casacca” non sono di certo una novità, i numeri che sta sperimentando il movimento retto attualmente da Vito Crimi sono senza precedenti. Solo in caso di scissioni si sono contate tante defezioni e l’impressione è che nel corso del tempo il rigore dei probiviri è andato ammorbidendosi, poiché se si fosse proseguito con la linea iniziale probabilmente ci sarebbero state molti più abbandoni ed espulsioni.

È curioso notare, inoltre, come la fedeltà dei parlamentari pentastellati sia stata maggiore durante il primo governo Conte, quello sorretto assieme alla Lega, poiché 2/3 delle defezioni sono avvenute durante il governo Conte 2, quello giallorosso. Per rendersi ulteriormente conto della valenza di quella che qualcuno definisce in maniera dispregiativa “transumanza”, basta pensare che con coloro i quali hanno abbandonato il Movimento 5 Stelle si formerebbe una compagine come quella di Italia Viva.

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