Venerdì, 15 novembre 2019 - ore 00.53

FIM-CISL Lombardia 47° Rapporto semestrale I dati del 1° semestre 2019 LA RIPRESA SI ALLONTANA

RIPARTONO CIG E LICENZIAMENTI 16.502 LAVORATORI COINVOLTI DA CRISI NEL SEMESTRE (+71%) 3.846 QUELLI COLPITI DA CIGS E CHIUSURE

| Scritto da Redazione
FIM-CISL Lombardia 47° Rapporto semestrale I dati del 1° semestre 2019 LA RIPRESA SI ALLONTANA

FIM-CISL Lombardia 47° Rapporto semestrale I dati del 1° semestre 2019 LA RIPRESA SI ALLONTANA

RIPARTONO CIG E LICENZIAMENTI 16.502 LAVORATORI COINVOLTI DA CRISI NEL SEMESTRE (+71%) 3.846 QUELLI COLPITI DA CIGS E CHIUSURE

Presentiamo il Rapporto semestrale dell’Osservatorio Regionale della crisi e dell'occupazione, con l’analisi dei dati e le valutazioni della Fim Cisl Lombardia sulla situazione del settore metalmeccanico. L'osservatorio è promosso dalla Fim regionale e rileva sistematicamente i dati nelle circa 7.000 aziende industriali e con oltre 550.000 lavoratori della regione. Nel 1° semestre 2019 sono state colpite dalla crisi 375 aziende (259 nel semestre precedente) e 16.502 lavoratori (9.647 nel periodo precedente). Aumenta il numero delle imprese coinvolte dalla cassa integrazione ordinaria, 316 aziende rispetto alle 221 del semestre precedente e aumenta il numero di lavoratori coinvolti (12.656 contro i 7.698 del semestre precedente). Aumenta anche il numero delle aziende con ricorso alla cassa integrazione straordinaria, che viene utilizzata da 25 aziende (22 nel semestre precedente) e cresce significativamente il numero dei lavoratori coinvolti che sale a quota 2.620 (1.526 nel semestre precedente). E’ pesante anche il ricorso alla mobilità che sale a quota 34 aziende (18 nel semestre precedente) con un impatto fortemente negativo sul numero dei licenziamenti che si attesta a 1.226 (423 nel semestre precedente). I dati dimostrano che diverse imprese non sono riuscite a consolidare i precedenti segnali di ripresa, assestandosi su livelli di attività inferiori che non consentono quella crescita occupazionale di cui, invece, avremmo bisogno per riassorbire le troppe persone rimaste senza lavoro in questi ultimi anni. La nuova impennata del ricorso a cigo, cigs e mobilità, dopo il rallentamento dello scorso semestre, è un segnale preoccupante per la prospettiva industriale e occupazionale, anche considerando che in diverse situazioni si sta arrivando al termine della disponibilità degli ammortizzatori sociali conservativi. Il 16% degli interventi di cassa integrazione straordinaria è rappresentato dalla cig in deroga, il provvedimento straordinario che vale in particolare per i lavoratori delle piccole aziende privi della copertura di ammortizzatori sociali, che continua ad essere in calo ma solo a causa della maggiore selettività dei requisiti. Aumenta vertiginosamente il numero dei licenziamenti rispetto al semestre precedente, che si attesta a quota 1.226 aggiungendosi alle migliaia dei semestri precedenti. Negli ultimi 4 semestri il numero dei lavoratori licenziati tocca quota 2.888, confermando il persistere della crisi e la deresponsabilizzazione di diverse aziende rispetto all’impatto sociale. Aumenta il numero dei contratti di solidarietà che passa dai 7 dello scorso semestre ai 10 di quello attuale, e sale significativamente il numero dei lavoratori interessati da questo ammortizzatore che arriva a quota 1.582 in aggiunta ai 514 del semestre precedente, confermando così la situazione di incertezza. Il totale degli accordi stipulati negli ultimi 4 semestri è pari a 39 per un totale di 3.513 lavoratori. Numeri che fanno totalizzare oltre 1.500 posti di lavoro salvati a conferma della bontà di uno strumento di solidarietà e redistribuzione del lavoro, che si aggiungono alle migliaia di posti di lavoro salvati nei semestri precedenti durante gli anni di crisi.

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