IN CAMMINO A BOZZOLO PER “GAZA NOSTRA OSTINAZIONE “
Sabato 30 agosto ore 16 a Bozzolo sarà la prima tappa di “GAZA NOSTRA OSTINAZIONE”.
"Sabato 30 agosto a Bozzolo sarà la prima tappa di “GAZA NOSTRA OSTINAZIONE”. Le oltre 200 associazioni, sigle e organizzazioni che hanno aderito all’Appello saranno chiamate a mettersi in cammino seguendo l’agonia di una speranza di convivenza tra due popoli. Per questo in piazza Europa e durante il corteo verranno scanditi i nomi dei 12 mila bambini palestinesi e bambini israeliani uccisi, vite spezzate e vittime innocenti di una tragedia che la Comunità internazionale non ha saputo o non ha voluto evitare. Ma adesso, direbbe don Primo Mazzolari, è l’ora della responsabilità ed è l’ora della verità per ciascuno, per l’Italia, per l’Europa: Tu che fai per tuo fratello?
Per questo gli organizzatori hanno deciso che la mobilitazione delle coscienze andrà avanti oltre il 30 agosto e si trasformerà in iniziative nei territori, in raccolta fondi per finanziare aiuti umanitari, cibo e medicinali; in supporto alla coraggiosa iniziativa della Global Sumud Flotilla pronta a salpare nei prossimi giorni anche da porti italiani per provare a rompere l’assedio israeliano di Gaza. Di questo parlerà nel suo intervento Roberta Gualtieri della Global March to Gaza. Molto atteso per l’autorevolezza e la testimonianza diretta l’intervento del cardinale Pizzaballa in collegamento da Gerusalemme con notizie sempre più preoccupanti: l’esercito israeliano, l’Idf, ha iniziato l’occupazione di Gaza city e ha ordinato l’evacuazione di sacerdoti e suore che hanno risposto “Noi non ce ne andremo”. Il piano israeliano prevede l’evacuazione totale degli abitanti di Gaza City entro il 7 ottobre. In questo poco tempo si decide il destino di un popolo e la credibilità della Comunità internazionale.
L’obiettivo primo è quello di contribuire a fermare il massacro perché non solo è doveroso ma lo stop al genocidio è possibile. Il cessate il fuoco è possibile, arrestare la presa militare di Gaza City da parte dell’esercito israeliano è possibile: basta volerlo. I principi su cui si è costruita faticosamente a livello internazionale la convivenza tra popoli, fedi, religioni, culture, Stati, economie diverse ci sono e vanno affermati, vanno fatti rispettare, se ancora esiste una Comunità internazionale e una precisa volontà politica.
I promotori della manifestazione di Bozzolo, Tavola della pace di Cremona e dell’Oglio Po, Mantova per la pace, gruppi della Bassa Bresciana, Ufficio Missionario della Diocesi di Cremona oggi rendono pubblico il lungo elenco delle adesioni non solo per dare testimonianza del largo consenso raccolto ma per chiamare tutti a dare continuità all’impegno : non basta la denuncia del genocidio in atto, occorre agire, occorre tenere insieme etica e politica perché Gaza interpella insieme la nostra umanità e la nostra responsabilità. Responsabilità di cittadini, di credenti e non credenti, che vivono in uno Stato e in una Europa ormai posti di fronte ad una drammatica crisi alimentare e sanitaria e, dopo le decisioni del governo Netanyahu, al rischio concreto della cacciata di un popolo dalla propria terra. In questo senso Gaza non è soltanto vittima di una violenza sproporzionata ed estrema da parte di uno Stato che non riconosce ad un intero popolo alcun diritto umano: è misura del grado cui è giunta la nostra civiltà, è emblema di dove sta andando il mondo.
La Manifestazione di sabato 30 agosto, patrocinata dal Comune di Bozzolo, è aperta a tutti. Il Comune ha predisposto ampi parcheggi al servizio dei partecipanti. Prevede il ritrovo alle 16,30 in piazza Europa presso la Tenda di Solidarietà per la Palestina con letture di poesie palestinesi, lettura dell’Appello “Gaza nostra ostinazione” e lettura del testo di Mazzolari “Pace nostra ostinazione” cui si è ispirato l’Appello; poi partirà il corteo per le vie di Bozzolo aperto dal gruppo degli scout e caratterizzato da striscioni, bandiere della pace e bandiere palestinesi. Infine l'arrivo alla piazza don Primo Mazzolari, davanti alla chiesa parrocchiale dove c'è la sua tomba.
Nella piazza prenderanno la parola il vescovo Antonio Napolioni della Diocesi di Cremona, il vescovo Marco Busca della Diocesi di Mantova, l’imam di Viadana Mohammed Amin Attarki, Roberta Gualtieri della Global March to Gaza.
All’interno della chiesa verrà predisposto un maxischermo. Già previsti collegamenti video con il cardinale Pizzaballa da Gerusalemme, interventi di Anna Foa e Moni Ovadia della diaspora ebraica, e verrà letto in conclusione il brano di don Primo Mazzolari “Noi ci impegniamo”.
Don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo dal 1932 al 1959, personalità straordinaria, è stato uno dei primi in Italia e in Europa a sostenere che nell'epoca nucleare non esistono "guerre giuste". Nel suo libro “Tu non uccidere” ha delegittimato ogni tipo di guerra e di violenza e ha invocato il superamento di ogni blocco politico-militare perché la logica di blocco minaccia “di toglierci la nostra ragione per sostituirvi la ragione di blocco”. Per questo “deploriamo e condanniamo tutto ciò che ha preparato, favorito e irrigidito la politica dei blocchi, dalla propaganda a qualsiasi armamento”.
Consapevoli della drammaticità del momento, gli organizzatori, che sono rappresentativi sia del mondo laico che del mondo cattolico, hanno collaborato in forte spirito unitario per proporre un documento condiviso in forma di Appello.
Tra i punti irrinunciabili dell'Appello figura il riconoscimento dello Stato di Palestina, il ripudio del Piano israeliano di occupazione di Gaza, la fine dei massacri che ormai hanno assunto il carattere di genocidio, il riconoscimento della titolarità del popolo palestinese a vivere a Gaza e a ricostruirla con l'aiuto della Comunità internazionale.
L’appello ricorda e condivide la recente presa di posizione congiunta del cardinale Matteo Zuppi e del Rabbino della Comunità ebraica di Bologna a dimostrazione che fedi diverse possono difendere i più deboli, al di là delle appartenenze etnico-religiose, che l'ebraismo può non coincidere con le politiche del governo Netanyahu. Proprio per questo non vanno giustificati sentimenti antiebraici, va ovunque condannata la violenza, va pretesa la restituzione degli ostaggi israeliani.
Insomma, la manifestazione di Bozzolo non intende dare per scontato che ormai il mondo è solo del più forte e del più armato, perché diritti umani e primato del Diritto Internazionale devono e possono rappresentare valori e prospettive del nostro futuro comune".
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Tutte le organizzazioni che hanno aderito alla manifestazione di Bozzolo del 30 agosto 'GAZA NOSTRA OSTINAZIONE'
Allegati Pdf:




