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Gemellaggio Cremona-Salò

| Scritto da Redazione
Gemellaggio Cremona-Salò

AL VIA LA COLLABORAZIONE TRA CREMONA E SALO’  LEGATE DALLA COMUNE VOCAZIONE ALLA TRADIZIONE LIUTARIA E MUSICALE.
Dove è nato il violino, a Cremona con Amati o a Brescia con Zanetto Micheli da Montichiari o Gasparo da Salò? La domanda è oziosa, a meno di credere che un bel giorno, quasi dal nulla, un liutaio di genio abbia “inventato” questo strumento straordinario. Ma la categoria dell’invenzione va usata con grande cautela quando si tratta di storia. E’ molto più credibile un susseguirsi, nel corso degli anni, di piccole o meno piccole trasformazioni fino a quando davvero, non sapremo mai chi, costruirà o costruiranno lo strumento più o meno come lo conosciamo.
Dice giustamente Elena Ferrari Barassi: “ … un grande lavorio di trasformazione per due secoli coinvolse la ribeca e la viella per convogliarle verso il violino. Questo processo passò attraverso episodi oscuri e illustri in Italia, nelle Fiandre, in Francia e in Germania, per trovare infine il suo approdo a Brescia e a Cremona”. E’ difficile individuarne precisamente l’origine. Tanto più che il termine “violino” (quasi sempre usato al plurale) per lungo tempo indicò strumenti diversi dal violino odierno (il violoncello ad esempio).
Ma ogni forma di municipalismo è da bandire quando si studia la storia della cultura. E così, divise per lunghi anni dalla primogenitura sul violino (Cremona sostiene che il “padre” del violino moderno sia Andrea Amati, Salò propende per il proprio Gasparo), Cremona e Salò hanno messo oggi al bando l'antica rivalità per sfruttare in modo virtuoso e sinergico la rispettiva vocazione alla liuteria e alla musica.
Questo avviene sull'onda dell'adesione di entrambe le realtà alla Rete delle Città della Musica, consorzio di cui Cremona è capofila e di cui Salò è entrata a far parte a seguito del convegno “Music in Action in Europe” tenutosi a Cremona lo scorso autunno.
Lo stretto legame in ambito culturale  e musicale che è stato oggi sancito fornisce anzitutto l'occasione di presentare e mettere a confronto le manifestazioni che le due città offrono durante l'estate, stimolando uno scambio di turisti e di appassionati di musica e liuteria tra Cremona e il Garda, che in questa stagione è tradizionalmente affollato di stranieri, soprattutto di provenienza germanica. Un target di turisti, quest'ultimo, che apprezza molto le città di arte, cultura e musica.
Il primo concreto esempio di collaborazione riguarda l'Estate Musicale del Garda “Gasparo da Salò”, prestigiosa rassegna, giunta alla 53esima edizione, dove è prevista una significativa presenza della liuteria cremonese, in particolare attraverso la bottega didattica allestita per turisti e visitatori dal Consorzio Liutai “Antonio Stradivari” e dalla Scuola Internazionale di Liuteria. E’ prevista la donazione al Comune di Salò della viola modello Gasparo da Salò 1590 da parte del maestro liutaio Francesco Bissolotti
E quando Cremona varerà il proprio Festival Violinistico Internazionale, previsto per il 2012, il fatto di poter contare sul flusso turistico del vicino bacino gardesano costituirà un significativo trampolino di lancio. 
“Per chi si occupa di cultura ma anche di turismo, la musica costituisce un tema dalle potenzialità enormi - dichiara l’assessore Irene Nicoletta De Bona -, perché la musica e il turismo sono legati in maniera diretta: si viaggia per visitare il luogo dove è nato, vissuto e persino sepolto il proprio artista ma anche per concerti ed eventi, sempre più spesso legati anche ad “altri momenti cittadini. La musica è un potente fattore di attrazione culturale con un grane potere di promozione. Questo vale all’estero, - penso per esempio a Vienna e a Salisburgo, fra gli altri - e ancor più in Italia.
“L’Amministrazione comunale - ha proseguito l’assessore - si sta muovendo su più fronti allo scopo di evidenziare e valorizzare al meglio la nostra identità musicale. Ricordiamo il futuro Museo del Violino; la presentazione alla candidatura UNESCO della nostra tradizione liuteria affinché possa essere riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità; l’esposizione al Parlamento europeo di Strasburgo per sensibilizzare i deputati europei sul delicato tema della salvaguardia comunitaria della liuteria; gli accordi con Parma e ora Bergamo in nome del comune denominatore musicale (Verdi, Donizzetti e Stradivari) . In questo solco si inserisce il legame che viene ora stretto con la città di Salò. Sarà così possibile  condividere le proprie esperienze e sostenersi reciprocamente, valorizzando le proprie capacità e incrementando la presenza delle proprie proposte sui mercati nazionali ed internazionali, con l’obiettivo di fare della musica un elemento essenziale per il proprio sviluppo culturale, turistico e, di conseguenza, anche economico”.

Cremona, 29 giugno 2011

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