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GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

| Scritto da Redazione
GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

DOMENICA 13 GENNAIO MESSA DEL VESCOVO A S. LUCIA,
SABATO 12 CONCERTO GOSPEL ALLA CASA DELL’ACCOGLIENZA
Domenica 13 gennaio si celebra la  99ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato sul tema “Migrazioni: pellegrinaggio di fede e di speranza”. Due gli appuntamenti promossi in diocesi di Cremona.  Domenica 13 gennaio, alle 15.30 nella chiesa di S. Lucia, a Cremona, il vescovo Dante Lafranconi celebra l’Eucaristia per i migranti cattolici presenti sul territorio. La sera di sabato 12 gennaio, alla vigilia della Giornata, presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona (ore 21) si terrà il concerto del coro “Joy Voices” di Casalmaggiore. Entrambi gli appuntamenti sono promossi dagli Uffici diocesani Caritas e Migrantes, entrambi diretti da don Antonio Pezzetti.

Secondo i dati recentemente pubblicati da Fondazione Migrantes, gli stranieri in provincia di Cremona sono oltre 46mila (di cui 32.477 cittadini extracomunitari), con una saldo positivo dell'1,4%: di questi il 30,7% è minore, il 47,3%  è costituito da donne e il 43,2% da coniugati.
In Italia si conta una presenza di 5 milioni di migranti: un quinto vive in Lombardia.

Il concerto a Casa dell’Accoglienza
Sabato 12 gennaio, alle 21, nel refettorio della Casa dell’Accoglienza il coro “Joy Voices”, formato da giovani della zona Casalasca, offrirà un concerto di canti gospel a tutta la cittadinanza e in particolare agli oltre cento profughi che da più di un anno sono ospiti della struttura caritativa dopo essere fortunosamente fuggiti dalla Libia in fiamme. I profughi, prima del concerto, incontreranno i cantori e racconteranno la loro esperienza.
In questi mesi i profughi hanno seguito corsi di italiano e si sono messi a disposizione, come volontari, del Comune di Cremona e di altre associazioni di solidarietà – ma anche all'Archivio di Stato – per lavori socialmente utili, come la pulizia delle strade dalle foglie secche. Dopo più di un anno e mezzo dal loro arrivo, finalmente queste persone stanno ricevendo il permesso di soggiorno per aiuto umanitario e questo darà loro la possibilità di potersi spostare da Cremona o di rimanervi in cerca di lavoro. I rifugiati sono oltre 100 e provengono da Guinea Konakry, Niger, Nigeria, Sudan, Camerun, Liberia, Togo, Bangladesh, Etiopia, Mauritania, Tunisia, Ghana, Palestina, Pakistan, Siria, Mali, Libia, Senegal e Somalia. Oltre alla Casa dell'Accoglienza di Cremona essi sono ospitati presso la "Casa Don Bosco" di Casalmaggiore, nella comunità "La Zolla" diretta da don Salomoni, nella comunità "Santa Rosa", nelle parrocchie di Motta Baluffi e Spino D'Adda, presso l'istituto "Germani" di Cingia de' Botti.
Il “Joy Voices Youth Choir”, diretto dal maestro Abele Zani, diplomato al Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma, si è costituito nel 2008 per iniziativa di alcuni amici intraprendenti, accomunati dalla passione per la musica e desiderosi di impegnarsi per realizzare un progetto musicale significativo nella già prolifica realtà casalasca. II repertorio preferito dal coro è costituito da musica di tradizione anglosassone e afro-americana e in particolare da gospel e spiritual adatti a coniugare l'abilità vocale con l'entusiasmo e l'energia dei giovani.
La messa a S. Lucia
La tradizionale Messa che il vescovo di Cremona celebra, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, per i migranti che vivono sul territorio avrà luogo alle 15.30 nella chiesa cittadina di Santa Lucia, sussidiaria della parrocchia di S. Pietro al Po, guidata da don Stefano Moruzzi e don Roberto Musa.
All’Eucaristia parteciperanno la comunità cattolica rumena, quella ucraina e quella della Costa d'Avorio, le uniche strutturate sul nostro territorio e che promuovono incontri periodici. «Vi sono tanti altri cattolici provenienti da altri Paesi – spiega don Antonio Pezzetti – ma frequentano le nostre parrocchie e, lentamente ma gradualmente, si stanno integrando nelle nuove comunità di residenza». Alla Messa prenderanno parte anche le suore straniere degli Istituti religiosi presenti in città.
Proprio in Santa Lucia ogni domenica alle 11 si ritrovano i cattolici rumeni guidati da don Anton Jicmon. I membri della comunità, per la maggior parte provenienti dalla parrocchia di Butea, nella diocesi di Iasi, sono quasi trecento e molti di loro, oltre ai giorni festivi, si radunano il martedì e il venerdì per la Messa nella cappella del Centro Pastorale. L’intraprendente don Anton, che è anche cappellano nella casa di cura "Figlie di San Camillo", propone ogni sabato un incontro per i bambini e ragazzi: una sorta di "oratorio", con catechesi e giochi, nei locali della Casa dell'Accoglienza. Non manca anche la proposta di pellegrinaggi: in questi ultimi anni la comunità, che è dedicata alla Ss. Trinità, è stata a Lourdes e a Roma.
Molto meno numerosa è la comunità ucraina, formata quasi esclusivamente da donne badanti. Ogni domenica pomeriggio, in una stanza messa a disposizione dalla Casa dell'Accoglienza, queste signore si ritrovano per un momento di preghiera e qualche ora di convivialità. La terza domenica di ogni mese, invece, un sacerdote connazionale viene da Brescia per la celebrazione della messa in rito bizantino nella cappella del Centro pastorale diocesano.
Infine ci sono gli ivoriani che come punto di riferimento hanno la parrocchia della Beata Vergine di Caravaggio in città. Da diversi anni hanno costituito il coro "Saint Michel" che anima le Messe della loro comunità, ma anche i momenti di festa e di ritrovo.

Cremona, 9 gennaio 2013

Ufficio per le comunicazioni sociali
Diocesi di Cremona

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