Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 01.51

Gli effetti positivi del carpooling sulla sicurezza stradale

Condividere un’auto verso una medesima destinazione consente di aumentare il rispetto per il pianeta e per la nostra città, scopriamo insieme il perché.

| Scritto da Redazione
Gli effetti positivi del carpooling sulla sicurezza stradale

Il carpooling è un fenomeno che sta conquistando sempre più città, ma soprattutto più cittadini. Il carpooling consiste nella condivisione della di un’automobile per un tragitto stabilito. Il sistema prevede l’uso di un mezzo privato messo a disposizione dal proprio titolare. Si può scegliere di condividere il proprio mezzo con colleghi di lavoro che percorrono lo stesso tragitto verso la sede, o chiedendo ai colleghi di darci un passaggio. È possibile organizzarsi in modo completamente autonomo proponendo di dividere le spese o alternando le auto di diversi proprietari che desiderino condividere il tragitto.

Grazie alle più recenti tecnologie a disposizione è possibile oggi anche condividere il proprio tragitto e la propria auto con persone sconosciute interessate ad effettuare lo stesso percorso. Applicazioni e siti web dedicati a questa opportunità green e economica consentono di ospitare nella propria auto passeggeri verificati o di trovare un passaggio verso una destinazione. Anche in questo caso è possibile chiedere ai passeggeri un piccolo rimborso per il carburante.

Qualunque sia la metodologia scelta per il carpooling gli effetti benefici sono molteplici. Condividere un’auto verso una medesima destinazione consente di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 nell’ambiente, il rispetto per il pianeta e per la nostra città è una priorità oggigiorno sia per la salute che per la qualità della vita. Una recente ricerca di TNS Sofres in 10 Stati diversi ha dimostrato che il viaggio in carpooling ha un benefico effetto anche sulla sicurezza stradale (il tema della sicurezza stradale è stato affrontato in questo nostro articolo).

Più persone sulla stessa auto significano anche un minor numero di auto circolanti il che si tramuta direttamente in un calo del traffico in città soprattutto negli orari di punta. Con un minor numero di mezzi circolanti e un traffico ridotto a beneficiarne è anche il livello di stress dei lavoratori. Diventa più facile anche trovare parcheggio con un numero inferiore di mezzi circolanti. Un traffico ridotto si traduce inevitabilmente in minori incidenti stradali e quindi di una maggiore sicurezza sulla strada.

Il carpooling ha effetti benefici anche meno lampanti, ma altrettanto importanti per gli automobilisti. Usando l’auto per esempio solo una settimana o due al mese, anziché sempre, l’usura del mezzo è inferiore. Un’auto meno usurata è indubbiamente anche un’auto più sicura.

Condividere l’auto con altre persone consente di avere al proprio fianco qualcuno che possa sostituirci alla guida nel caso in cui ci si senta piuttosto stanchi o non particolarmente bene. La presenza in auto di altre persone rende l’automobilista più attento alle regole vigenti e riduce di gran lunga le brutte abitudini al volante che possono esser molto pericolose come parlare o scrivere al cellulare o una velocità troppo elevata. Avere qualcuno a fianco durante un percorso riduce ulteriormente il livello di stress e migliorano le relazioni, un vantaggio che non può che essere apprezzato. Una guida sicura è il primo passo per ridurre la quantità e la qualità degli incidenti stradali.

Con il carpooling inoltre l’automobilista ottiene un piccolo rimborso per le spese che sosterrebbe normalmente per recarsi al lavoro o verso la destinazione dell’itinerario. I passeggeri che condividono il mezzo con noi ci daranno una parte di quanto speso in carburante, per i pedaggi o per il parcheggio o se ci troviamo in un sistema a rotazione tra colleghi non useremo la nostra macchina tutti i giorni come dovremmo fare in alternativa.

Non va dimenticato poi che alcune aziende italiane offrono parcheggi di cortesia per i dipendenti che praticano il carpooling, come incentivo all’impiego di questa possibilità di sharing. Stare insieme lungo il tragitto per il lavoro ha ottimi risultati anche sulle relazioni tra i colleghi, che migliorano i propri rapporti e conseguentemente l’efficienza.

Aspetti Normativi e Assicurativi

È in fase di discussione la proposta di legge n. 2346 che mira a creare un contesto normativo per promuovere questa pratica. Secondo questa proposta il car pooling è: un “sistema di trasporto basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che devono percorrere uno stesso itinerario, o parte di esso, messe in contatto tramite servizi dedicati forniti da intermediari pubblici o privati, anche attraverso l’utilizzo di strumenti informatici. Il servizio di trasporto svolto nelle forme stabilite dalla presente legge non si configura come attività di impresa. Sono ammesse forme di contribuzione alle spese di trasporto sostenute, valutate sulla base dei costi chilometrici di esercizio calcolati in base alle tabelle nazionali elaborate dall’Automobile Club d’Italia e pubblicate periodicamente nella Gazzetta Ufficiale nonché eventuali pedaggi per soste, strade e autostrade. Per il servizio di trasporto svolto non può essere previsto alcun tipo di corrispettivo“.

È consigliato rivolgersi ad un broker online per avere maggiori informazioni e chiarimenti sul fenomeno del carpooling e consigli sulla polizza Rc Auto più adeguata, anche se dal punto di vista assicurativo, in assenza di un compenso per l’attività di trasporto del conducente, quindi soltanto per condividere le spese, il Codice delle assicurazioni stabilisce che la normale RCA auto obbligatoria copre anche i danni subiti dai terzi trasportati. In particolare, il Codice delle assicurazioni (decreto legislativo n. 209 del 7.9.2005 e successive modificazioni ex d.lgs. n. 198 del 6 novembre 2007 e d.l. 3 giugno 2008, n. 97) stabilisce all’art. 141, primo comma che “salva l’ipotesi di sinistro cagionato da caso fortuito, il danno subito dal terzo trasportato è risarcito dall’impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro entro il massimale minimo di legge, fermo restando quanto previsto all’articolo 140, a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro, fermo il diritto al risarcimento dell’eventuale maggior danno nei confronti dell’impresa di assicurazione del responsabile civile, se il veicolo di quest’ultimo è coperto per un massimale superiore a quello minimo”.

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