Martedì, 09 agosto 2022 - ore 15.16

Grecia Vincono i NO Un commento a caldo…! RAR

Il referendum Greco ha dato la vittoria ai NO, con un margine ben più ampio di quanto previsto dai sondaggi, specialmente da quei sondaggi che tentavano di spostare la volontà dei greci verso il SI.

| Scritto da Redazione
Grecia Vincono i NO Un commento a caldo…!   RAR

Cosa significa questo NO ?

La prima risposta che mi viene, mi fa dire che No, significa basta con la supremazia tedesca, con i diktat della Merkel, con i poteri forti delle banche e con i sacrifici imposti alle fasce più deboli della popolazione.

La situazione greca è figlia legittima del capitalismo e del suo declino, che alcuni vorrebbero neutralizzare inasprendo misure che già pesano fin troppo sull’economia greca e non solo.

Gli incoraggiamenti di Renzi rivolte all’Italia e agli italiani, sono parole  di chi non ha capito assolutamente nulla di ciò che sta accadendo.  Gli ultimi governi greci si sono ritrovati con una fardello da amministrare contraddittorio, ereditato dai governi autoritari di destra, liberisti, filo-capitalisti.  Un esempio basta per tutti: i più ricchi della Grecia,  gli armatori, che amministrano un mercato di servizi di oltre 12 miliardi di euro, sono stati, graziosamente, graziati dall’onere fastidioso di pagare le tasse sui loro profitti; un mancato  introito fiscale superiore a 5 miliardi di euro. A ciò si aggiunge la corruzione quantificabile di tre punti del PIL greco; per non parlare degli alti burocrati che godono di appannaggi che la nazione non può permettersi.

Elencare questi dati sembra di utilizzare argomenti che ci toccano da vicino, con una marginale differenza, che in Grecia gli armatori sono stati esonerati dalle tasse per legge, in Italia analoghe tasse da parte di capitalisti parassiti vengono direttamente evasi, con la certezza che leggi “post opera” interverranno a sanare i loro debiti con lo Stato.

Così è stato con i governi Berlusconi che hanno salvato finanzieri d’assalto, concedendo a raffica sanatorie fiscali, condoni, e scudi fiscali; per il resto siamo al medesimo livello della Grecia, malgrado i tentativi di Renzi di imbrogliare le carte per evitare che possano emergere le gravissime responsabilità dei governi Berlusconi, con 3monti alla guida dei vari scudi fiscali.

Ora la Grecia ha gli strumenti giusti per capovolgere i termini degli scontri cui abbiamo assistito. Forte del democratico parere degli elettori, nelle future trattative, potranno far valere la loro libertà di azione che respinge i diktat tedeschi, ivi compreso l’appartenenza al Patto Atlantico.

La posizione geografica della Grecia è tale da mettere in serio pericolo il predominio occidentale nel Mediterraneo, offrendo le sue sponde e talune su isole al maggior offerente, anche permettendo una extraterritorialità che farebbe gola a molte potenze: Russia, Cina, Brasile, India, Emirati arabi, Arabia Saudita, Corea del Sud, ( + varie ed eventuali), tutte potenze in via di sviluppo o con sviluppo già consolidato.

Cambierebbe anche la sorte dell’Italia e del problema dei migranti con armatori di barconi che la fanno da padroni e una Europa che non capisce la dimensione del problema.

Per discutere degli argomenti che si apriranno sarebbe necessario che ci fosse una equipe di competenti, che abbiano autorevolezza e credibilità; invece dobbiamo contentarci di Renzi e di Berlusconi, l’unico, quest’ultimo, che si attribuisce una autorevolezza mai avuta se non con le ben foraggiate olgettine.

Rosario Amixo Roxas

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