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Green economy sintesi relazione Mario Agostinelli | Piero Carelli

Sintesi, dal taglio tipicamente giornalistico, della relazione di giovedì scorso di Mario Agostinelli (UOMO E NATURA NELL'ECOLOGIA INTEGRALE DI PAPA FRANCESCO) che ha inaugurato la fase due, in streaming, del nostro corso sulla Green economy.

| Scritto da Redazione
Green economy sintesi relazione Mario Agostinelli | Piero Carelli

Green economy sintesi relazione Mario Agostinelli | Piero Carelli

Sintesi, dal taglio tipicamente giornalistico, della relazione di giovedì scorso di Mario Agostinelli (UOMO E NATURA NELL'ECOLOGIA INTEGRALE DI PAPA FRANCESCO) che ha inaugurato la fase due, in streaming, del nostro corso sulla Green economy.

Un marxista a fianco del papa

La Laudato si’ di papa Francesco? Un’enciclica coraggiosa, una rottura radicale col passato, un approccio che nessun governo aveva mai dimostrato (e non dimostra ancora) di avere.

Siamo di fronte a una riarmonizzazione tra uomo e natura in una fase storica in cui la tecnocrazia e il delirio di onnipotenza dell’uomo (che si ritiene legittimato a saccheggiare il pianeta) hanno condotto l’uomo vicino alla distruzione, vicino addirittura alla distruzione della stessa specie umana.

Lo afferma Mario Agostinelli, già ricercatore chimico-fisico presso l’Enea e oggi nel Forum mondiale delle Alternative e nel Forum sociale mondiale di Porto Alegre, un marxista di formazione, un non credente che ha sposato tanto la svolta epocale del papa da diventare il vicepresidente dell’«Associazione Laudato si’, un’Alleanza per il clima, la cura della Terra, la giustizia sociale».

“Il tempo sta venendo a mancare”

Agostinelli, parla di un “debito formidabile” che tutti, credenti e non credenti, abbiamo nei confronti dell’enciclica e lancia un chiaro allarme: il tempo sta venendo a mancare e la partita si chiuderà entro trent’anni.

Il filo conduttore della relazione (che ricalca, naturalmente, il filo conduttore della Laudato si’)?

Tutto è interconnesso: cielo (i mattoncini della vita sono stati sparati nello spazio durante l’esplosione di stelle)  e terra, l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo (alcuni atomi, proiettati sulla Terra, si sono riorganizzati con legami tali da diventare replicabili), le radiazioni del sole che possono essere trattenuti nell’atmosfera e i comportamenti degli umani.

Anche le mail inquinano

Mario Agostinelli lo sottolinea con forza: tutto il nostro modo di vivere ha un effetto sull’atmosfera, dalla intensificazione dei nostri consumi ai supermercati, dai trasporti alle abitazioni fino a server che consuma energia anche solo per una registrazione, e quindi sul riscaldamento climatico.

Perfino il digitale inquina. Una foto? Emette 19 grammi di anidride carbonica. Un messaggio illustrato inviato a otto persone? È equivalente a guidare una macchina per un km. Un impiegato al computer? Emette 13,6 tonnellate di anidride carbonica all’anno. Le 250 miliardi di mail/g? Hanno la stessa capacità inquinante di 500.000 vetture attorno al mondo.

E ricordiamo che anche solo un incremento di 2-3 gradi della temperatura provoca conseguenze catastrofiche che già stanno colpendo per lo più le aree più povere del pianeta.

La strada ardua, ma ineludibile, della “fraternità”

Da qui l’approccio integrale: l’esigenza di coniugare ecologia e giustizia sociale.

Da qui un messaggio straordinario: noi saremo giudicati per come avremo curato la Terra, per come avremo trattato la natura, per come avremo restituito la giustizia sociale,

Da qui la necessità di andare oltre il nostro “individualismo” e di intraprendere, dopo avere posto l’accento sulla “libertà” e sulla “uguaglianza”, la strada di sicuro ardua della “fraternità”: non dimentichiamo, tra l’altro, che la libertà economica riduce l’accesso al lavoro e lo piega alla riduzione del suo costo e della proprietà e che l’iniziativa privata non può porsi al di sopra dei beni primari di cui hanno diritto tutti gli uomini.

Da qui, infine, la scelta strategica - se vogliamo perseguire gli obiettivi fissati dall’Unione europea – dell’idrogeno: non l’idrogeno “blu” generato dal gas, ma l’idrogeno “verde” prodotto da fonti di energia rinnovabile: una scelta che dovrebbe far saltare tutti i progetti di impianti di gas e di reti sotto il mare per trasportare il gas stesso.

A nome dello staff della Scuola di educazione all'economia

Piero Carelli (Crema)

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SCUOLA DI EDUCAZIONE ALL’ECONOMIA   ANNO 2020

Tema del corso: GREEN ECONOMY ovvero L’ECONOMIA CIRCOLARE

22 ottobre 2020

TEMA: UOMO E NATURA NELL’ECOLOGIA INTEGRALE DI PAPA FRANCESCO

RELATORE: MARIO AGOSTINELLI

 

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