Mercoledì, 21 novembre 2018 - ore 02.21

I CORTILI DAL DECORO NEGATO di AGOSTINO MELEGA (Cremona)

Di notte, però, nel caso di visite inattese, il cittadino disturbato può, anzi, deve chiamare subito la polizia.

| Scritto da Redazione
I CORTILI DAL DECORO NEGATO  di AGOSTINO MELEGA (Cremona)

I CORTILI DAL DECORO NEGATO  di AGOSTINO MELEGA (Cremona)

Di notte, però, nel caso di visite inattese, il cittadino disturbato può, anzi, deve chiamare subito la polizia.

Caro Direttore, la settimana scorsa il sindaco di Rimini, al fine di porre un freno alla dilagante prostituzione in strada, ha emesso un’ordinanza con la quale ha informato le meretrici che se dovessero essere sorprese a tramestare  ancora all’aperto, esse verranno multate con una  sanzione di dieci mila euro.

 Le “lucciole” operanti nella città romagnola non sono però state ferme ed hanno reagito  contro tale dispositivo, facendo pubblicare immediatamente dei bigliettini da visita, distribuiti ai passanti per le vie della città, con l’indirizzo degli appartamenti nei quali gli ormoni in agitazione degli adulti maschi avrebbero potuto continuare a trovare soddisfazione. 

Questo disinvolto comportamento si avvale sul presupposto che vendere prestazioni sessuali non sia un’attività illecita. L’unico problema potrebbe nascere solo col fisco, in mancanza di ricevute normate o di fatture.

Ma il decoro, la dignità d’una casa, d’un condominio, d’un cortile che devono convivere con questo mercato, come possono essere difesi?  Un sindaco può far fronte al problema emettendo ordinanze e punizioni.

Ma la gente che vede, nel proprio cortile condominiale, un andirivieni di  sconosciuti, come può vivere tranquillamente? Magari può scambiare per ladro un “cliente” che sta cercando, di notte, la porta della squillo e quindi contrapporglisi in modo pesante – com’è successo in un caso di mia conoscenza - vista la faccia d’un intruso appiccicata alla finestra della propria casa.

Conclusione amara: mentre un sindaco può difendere il decoro di una città intera, il singolo cittadino è impossibilitato a farlo. Di notte, però, nel caso di visite inattese, il cittadino disturbato può, anzi, deve chiamare subito la polizia.

AGOSTINO MELEGA (Cremona)

 

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