Il dato proviene dala Fondazione Migrantes della CEI: il numero dei migranti nel mondo a causa dei disastri ambientali e degli sconvolgimenti climatici, ormai sempre più frequenti e violenti anche in Italia, è stato nel 2013 di 22 milioni (19 nell’estremo Oriente), a fronte degli 8,2 milioni per motivi politici e a causa di guerre. Ci fa anche sapere che l’85% dei Paesi colpiti sono Paesi poveri, che, pur essendo responsabili solo dell’1% delle emissioni mondiali, contano il 99% delle morti (dalle 300 alle 350.000 all’anno) e il 90% delle perdite economiche.
Un fenomeno, quello delle migrazioni, che tragicamente tocca anche il nostro Paese con i barconi del Mediterraneo, suscitando grande commozione e solidarietà, ma, purtroppo, anche manifestazioni di egoismo che non possono non preoccupare grandemente.
Il Coordinamento delle Associazioni della rete territoriale firmatarie del manifesto Expo dei Popoli per il rispetto dell’ambiente, la giustizia sociale, la sovranità alimentare, la convivenza pacifica tra i popoli e le culture, ha voluto dare vita, in assonanza con il tema dato all’Expo 2015, Nutrire il pianeta, energia per la vita, il progetto Nutrire il pianeta è nutrire la pace, che vede come un momento centrale del suo impegno la seguente iniziativa con la partecipazione di due alte personalità, tra le più qualificate sulla tematica in assoluto. La scelta della data non è casuale: il 9 maggio, oltre a essere la Giornata dell’Europa per ricordare il 65° anniversario della presentazione del Piano di cooperazione economica, documento con cui veniva aperto il processo di costruzione dell’unità europea, è anche il 70° dell’ufficializzazione in Europa della fine della Seconda Guerra mondiale.
Appuntamento quindi per sabato 9 maggio 2015, alle ore 15:30, a Cremona, in Sala Zanoni (Via del Vecchio Passeggio, 1), con l’incontro Per un Mediterraneo di pace. Migranti tra conflitti e cambiamenti climatici. Interverranno Grammenos Mastrojeni, diplomatico del Ministero degli Affari Esteri, responsabile del settore Cambiamenti Climatici e Cooperazione e docente di Soluzione dei conflitti, e il cremonese mons. Giancarlo Perego, direttore di Fondazione Migrantes, docente alla Scuola di Politica internazionale Cooperazione e Sviluppo.
Coordinamento delle associazioni della rete territoriale: Acli Cremona, Associazione Latino Americana, AmbienteScienze, Amici del Dialogo, Amici di Emmaus, Amnesty International - Gruppo 288 Cremona, Arci Cremona, Articolo 32, Associazione Orto e Dintorni Cremona, Associazione Persona-Ambiente Casalmaggiore, Associazione Senegalesi di Cremona e Provincia, Auser, Caritas Cremonese, Cooperativa Non Solo Noi Cremona, Cremona nel Mondo, Filiera Corta Solidale, Forum Provinciale del Terzo Settore, GIT Soci Cremona Banca Etica, Immigrati Cittadini, IPSIA Cremona, Istituto OIKOS, Legambiente, Movimento Federalista Europeo, Pax Christi, Raddhodiaspora Italia, Rete Donne Cremona - Se Non Ora Quando?, Rive Gauche, Salviamo il Paesaggio Casalmaggiore, Slow Food Cremona, Tavola della Pace di Cremona.
I migranti tra conflitti e cambiamenti climatici, sabato a Cremona un incontro
Appuntamento per sabato 9 maggio 2015, alle ore 15:30, a Cremona, in Sala Zanoni (Via del Vecchio Passeggio, 1)

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