Mercoledì, 26 febbraio 2020 - ore 07.41

IGNORANZA VERA ED IGNORANZA FALSA. | Arnaldo De Porti

Oggi, chi occupa le Istituzioni, fatte salve naturalmente le molte eccezioni, ha una preparazione che lascia molto a desiderare, non solo, ma sembra vantarsi di un privilegio rispetto al cittadino comune, realtà che gli consente di zittirlo in nome della legge. Ecco, questa è ignoranza vera !

| Scritto da Redazione
IGNORANZA VERA ED IGNORANZA FALSA. | Arnaldo De Porti

IGNORANZA VERA ED IGNORANZA FALSA. | Arnaldo De Porti   

Alla mia età non temo nulla, tranne la morte, per cui, quando mi sento pulito dentro e fuori non gliele mando a dire a nessuno, ma gliele dico in faccia con educazione, rispetto civico, ma anche, a volte purtroppo, con compassione, chiunque esso sia, specie se si tratta di soggetto istituzionalizzato che utilizza le istituzioni non  già per servire il cittadino, ma per vessarlo,  da una posizione di dominanza istituzionale contro la quale è impossibile replicare , salvo che non si voglia perdere la salute e ridursi al lastrico.

Realtà quest’ultima che suggerisce  soprassedere dal farlo anche se, i tempi di metabolizzazione di certi rospi istituzionali, sono lunghi da digerire.

Leggendomi, qualcuno mi potrebbe etichettare come un  frustato, un insoddisfatto, un povero Cristo, ma di tutto ciò nemmeno l’ombra in quanto, grazie a Dio, non mi manca assolutamente nulla, tranne la giovinezza.

Premessa questa che prelude alla seguente osservazione in chiave socio-politica.

Oggi, chi occupa le Istituzioni, fatte salve naturalmente le molte eccezioni, ha una preparazione che lascia molto a desiderare, non solo, ma sembra vantarsi di un privilegio rispetto al cittadino comune, realtà che gli consente di zittirlo in nome della legge.  Ecco, questa è ignoranza vera !

L’ignoranza falsa invece, oltre ad essere peggiore di quella vera in quanto priva dell’attenuante dell’ignoranza falsa (scusate il bisticcio dialettico), fa del male al cittadino ed alle istituzioni stesse, in quanto  essa può “giostrare ad libitum”  a seconda dei suoi specifici interessi, in primis nel contesto politico: tutti infatti hanno avuto occasione di constatare che il voto non sempre esprime un’intelligenza, ma il più delle volte una forza grazie alla quale vince chi ha avuto detta forza, talvolta anche il…pudore, di candidarsi pur essendo un emerito ignorante: insomma, per dirla in breve, se uno è stupido ma ha un entourage di altrettanto stupidi che lo votano per simpatia, magari perché sa raccontare bene le barzellette rendendosi simpatico, ciò che ne esce non ha bisogno di spiegazioni. E di questo prodotto che esce dalle urne l’Italia è piena, purtroppo in ogni contesto, tanto da determinare ingovernabilità, conflittualità sociali, illegalità diffusa e strazio civico.

Oggi l’Italia vive questa situazione e non vedo rimedio a breve, anzi, io temo che se le Istituzioni, grandi o piccole che siano, voglio dire dalle Regioni per arrivare ai comuni più microscopici,   anziché  “cincischiare e giocherellare”  in un mare di beghe alimentate da ignoranza vera e falsa, non incominceranno a dare un buon esempio evitando di scambiare la democrazia per uno strumento che permette un libero incontrollato arbitrio nel gestire la cosa pubblica, le cose tenderanno a peggiorare fin a…spero tanto di no !

Ma si potrà mai continuare a questo modo ?

Arnaldo De Porti    (Belluno-Feltre)

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