Sabato, 29 febbraio 2020 - ore 10.39

Il Banco Farmaceutico compie 20 anni. Fontana: una settimana per donare a chi ne ha più bisogno

Il governatore: la Lombardia è la locomotiva della solidarietà Assessore Gallera: rinnovo l’invito a un piccolo gesto di grande valore

| Scritto da Redazione
Il Banco Farmaceutico compie 20 anni. Fontana: una settimana per donare a chi ne ha più bisogno

Nel 2020 il Banco Farmaceutico compie 20 anni. E, per l’occasione, la Giornata di Raccolta del Farmaco dura una settimana, dal 4 al 10 febbraio (il giorno principale sarà sabato 8 febbraio).

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana affiancato dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera, dai presidenti di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca, dell’Associazione Banco Farmaceutico Milano onlus, Giuliano Salvioni e dal docente di Sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e direttore della Ricerca del Rapporto sulla Povertà Sanitario del Banco Farmaceutico, Luca PeSENTI.

Fontana: Lombardia locomotiva di solidarietà

“Voglio – ha detto Fontana annunciando che sabato 8 sarà fra i volontari a Induno Olona – anzitutto dire grazie alla Fondazione Banco Farmaceutico che tanto fa per tenere in vita questa iniziativa. Il mio ringraziamento va anche ai farmacisti che, sempre più numerosi, aderiscono a questa bellissima iniziativa e ai lombardi che, anche nel 2019, sono stati i più generosi in tutto il Paese. Ancora una volta, la Lombardia conferma il proprio grande cuore e si conferma vera locomotiva della solidarietà e delle iniziative di beneficenza”.

Gallera: un piccolo gesto ma di grande valore

“I numeri – ha aggiunto Gallera – evidenziano la straordinarietà di questa edizione e la grande capacità dei lombardi, anzitutto, di esseri vicini a chi ha più bisogno. La Regione è particolarmente attenta a garantire le cure migliori anche a chi non se le può permettere ma, senza iniziative come questa, tutto sarebbe sicuramente più difficile. Questo aiutarsi reciproco rende ancora più straordinario il nostro sistema sanitario. Rinnovo, dunque, il mio invito a tutti i cittadini a fare un piccolo gesto, come l’acquisto di un farmaco, che ha un grande valore”.

Una settimana di raccolta

Fino a lunedì 10, dunque, sarà possibile acquistare uno o più medicinali da banco in una delle oltre 5.000 farmacie aderenti in tutta Italia. I medicinali raccolti (421.904 confezioni nel 2019, pari a un valore di 3.069.595 euro; 5.319.728 confezioni in 20 anni, pari a un valore di 34.155.450 euro) saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con il Banco Farmaceutico. Si tratta di realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele. Saranno circa 24.000 i volontari che raccoglieranno le medicine donate oltre 15.000 i farmacisti coinvolti.

La giornata in Lombardia

In Lombardia, la GRF si svolgerà in oltre 1.230 farmacie. I farmaci donati aiuteranno oltre 350 realtà assistenziali del territorio. Nel 2019, sono state raccolte 123.594 confezioni di farmaci in 1.125 farmacie, per un valore di 922.000 euro. I medicinali raccolti hanno aiutato 112.233 poveri ospiti di 396 enti assistenziali del territorio regionale convenzionati con Banco Farmaceutico. In 20 anni, in regione, sono stati raccolti 1.626.888 farmaci (valore: 5.813.131 euro). In Lombardia il 13,7% delle famiglie ha limitato il numero di visite e accertamenti per motivi economici, mentre sono povere in senso assoluto il 4,9% delle famiglie.

La povertà sanitaria resta un problema preoccupante e di elevate dimensioni. In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui che vivono in condizioni di povertà assoluta.

Annarosa Racca: farmacie hanno il dovere di dare un contributo

“Le farmacie lombarde – ha detto Annarosa Racca – sono, come ogni anno, al fianco di Banco Farmaceutico per fornire la massima collaborazione in questa settimana di solidarietà. Sono tante, troppe, le persone che ancora oggi nel nostro Paese, per ragioni economiche, non possono permettersi di acquistare i farmaci di cui avrebbero bisogno: le farmacie hanno il dovere di dare un contributo per aiutare le persone svantaggiate e confermare così il loro ruolo sociale di fondamentale presidio sanitario sul territorio”.

Pesenti: in Italia povertà assoluta è al 7%

“L’Italia – ha detto Luca Pesenti – ha un dato di povertà assoluta del 7%, la Lombardia del 4.8%, ma sono tutte situazioni di estrema indigenza che hanno bisogno di aiuto. Il Banco Farmaceutico in Lombardia risponde a queste richieste con una rete di 396 enti. La Lombardia si conferma la prima realtà per ‘capitale sociale’. Qui si trovano 1/4 delle farmacie totali partecipanti alla Giornata del Farmaco 2020 con un’adesione del 40% delle farmacie lombarde alla raccolta. Interessante, per Pesenti, anche il dato dei donatori. Una media nazionale di 302 è superata dai 338 della Lombardia. “Un bel dato – ha sottolineato – che consente alla Lombardia di avere un tasso del 52.2% di copertura delle richieste provenienti dagli enti mentre la media nazionale si ferma al 40”.

Salvioni: affrontato e vinto alcune sfide

“La raccolta del farmaco per chi ha bisogno – ha spiegato Giuliano Salvioni – ha affrontato e vinto alcune sfide. Quella della sicurezza della raccolta, con il farmaco acquistato e donato dal cittadino che resta nell’ambiente sicuro della farmacia e quindi dato in un secondo tempo all’ente richiedente. A questa si aggiunge la sfida delle aziende farmaceutiche. La collaborazione con loro, solo nel 2019, ci ha consentito di raccogliere 1 milione di pezzi. Va anche sottolineato che le nostre procedure di raccolta sono state recepite nella legge Gadda contro lo spreco diventando decreto attuativo di una norma nazionale”.

 

 

FONTE REGIONE LOMBARDIA

129 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria

Nasce a Milano il primo Ospedale

Nasce a Milano il primo Ospedale

Regione Lombardia, ASST Fatebenefratelli Sacco e Fondazione Onda annunciano il nuovo orientamento verso la medicina di genere dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano: da struttura tradizionalmente dedicata all’ostetricia e alla ginecologia, al primo Ospedale della donna, una struttura territoriale in grado di prendere in carico gli ambiti fisiologici della salute femminile, le patologie più frequenti e le necessità clinico assistenziali delle donne nelle varie fasi della loro vita, riservando attenzione anche alla salute delle lavoratrici