Lunedì, 23 novembre 2020 - ore 23.27

Il Personaggio Gino Strada fondatore di Emergency chiamato a salvare la sanità calabrese | G.C.Storti

E' stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Emergency e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria

| Scritto da Redazione
Il Personaggio Gino Strada fondatore di Emergency chiamato a salvare la sanità calabrese | G.C.Storti

Il Personaggio Gino Strada fondatore di Emergency chiamato a salvare la sanità calabrese | G.C.Storti

Dopo la caduta dei tre commissari ‘spazzatura’ Saverio Cotticelli, Giuseppe Zuccatelli ed Eugenio Gaudio si attende la nomina da parte del Governo del quarto … quello buono che dovrà risollevare la sanità calabrese.

Nel frattempo è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Emergency e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria

È lo stesso Gino Strada a darne l’annuncio : "Abbiamo definito un accordo fra Emergency e Protezione Civile che preveda la gestione di ospedali da campo ,covid hotel nonché nei punti di triage. Stiamo definendo  un progetto che partirà al più presto . Ringrazio il governo per la stima che ha dimostrato per il lavoro di Emergency e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno” .

Le aree individuate sembrano essere Cosenza, Locri, Vibo Valentia, Crotone. Ma ovunque c'è una drammatica assenza di personale

Forse però pochi sanno che è da otto anni Emergency offre assistenza medica a Polistena, nella Piana di Gioia Tauro, con Libera e Coop Toscana.

Ma chi è Gino Strada ? . Lui stesso si definisce così «Io non sono pacifista. Io sono contro la guerra.»

Contro l’impegno di Gino Strada è insorta la solita destra italiana e non solo. Alcuni dicono che sia una scelta politica che avvantaggerebbe Conte ed il M5S ecc.

Io credo che quest’uomo, assieme ad Emergency,  debba essere ringraziato per il contributo che può dare a queste terre per evitare che la pandemia diventi una tragedia.

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La biografia del medico italiano fondatore di Emergency

Nato a Sesto San Giovanni, comune operaio nella cintura milanese, cresce in un ambiente cattolico sensibile alla realtà sociale che si ispira alle idee del Concilio Vaticano II per poi aderire alla corrente comunista universitaria. Dopo aver terminato gli studi superiori presso il Liceo classico Carducci, Strada ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università Statale di Milano nel 1978, all'età di trent'anni, e si è poi specializzato in Chirurgia d'Urgenza. Durante gli anni della contestazione è uno degli attivisti del Movimento Studentesco. E’ ateo

Nel 2013 ha dichiarato di non votare alle elezioni da circa trent'anni, per esprimere la propria disapprovazione verso la politica italiana, ma nel 2014 ha dichiarato di sostenere la coalizione italiana di sinistra L'Altra Europa con Tsipras.[6]

Attività di chirurgo di guerra : Viene assunto dall'ospedale di Rho e fa pratica nel campo del trapianto di cuore fino al 1988, quando si indirizza verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra. Negli anni '80 si specializza in chirurgia cardiopolmonare, lavorando negli Stati Uniti, alle università di Stanford e Pittsburgh, all'Harefield Hospital (Regno Unito) e al Groote Schuur Hospital di Città del Capo (Sudafrica), l'ospedale del primo trapianto di cuore di Christiaan Barnard.

Nel periodo 1989-1994 lavora con il Comitato internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto: Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia ed Erzegovina.

Emergency e altre attività: Questa esperienza sul campo motiva Strada e un gruppo di colleghi a fondare Emergency, un'associazione umanitaria internazionale per la riabilitazione delle vittime della guerra e delle mine antiuomo che, dalla sua fondazione nel 1994 alla fine del 2013, ha fornito assistenza gratuita a oltre 6 milioni di pazienti in 16 paesi nel mondo.

Ha pubblicato due libri che hanno ottenuto un certo successo di pubblico e critica: Pappagalli verdi: cronache di un chirurgo di guerra e Buskashì. Viaggio dentro la guerra. 

Nel 2001 è vincitore del premio Colombe d'Oro per la Pace, assegnato annualmente dall'Archivio disarmo a una personalità distintasi in campo internazionale.

Dal 2002 è cittadino onorario della città di Empoli (Toscana), dal 2003 anche della città di Montebelluna (Veneto). Ha ricevuto alcuni voti nello scrutinio segreto per l'Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2006.

Nel marzo 2007, durante il sequestro in Afghanistan del giornalista de La Repubblica Daniele Mastrogiacomo ha assunto una posizione di rilievo nelle trattative per la sua liberazione.

Nel 2009 muore la moglie Teresa Sarti; il ruolo di Presidente di Emergency viene quindi assunto dalla figlia Cecilia.

In Italia, Gino Strada ha assunto negli anni posizioni critiche nei confronti dei governi guidati da Massimo D'Alema, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Giuseppe Conte per le loro scelte a sostegno della guerra, per la partecipazione dell'Italia a diversi conflitti recenti, per l'aumento continuo delle spese militari da questi sostenute, per le politiche sull'immigrazione e i respingimenti.

La maggior parte delle critiche sono relative alla partecipazione dell'Italia all'intervento NATO in Afghanistan – noto anche come Operazione ISAF – valutate da Gino Strada e dalla sua organizzazione, che vi opera, come una barbarie commessa contro la popolazione afghana in aperta violazione dell'articolo 11 della Costituzione italiana.

 

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