Lunedì, 21 settembre 2020 - ore 08.31

Il Politecnico di Milano e Cisco per un hybrid learning inclusivo

Esperienza utente di altissima qualità, flessibilità, semplicità di integrazione con le piattaforme esistenti, velocità di realizzazione e sicurezza sono le parole chiave che caratterizzano la soluzione che Cisco ha messo in campo per supportare i docenti e gli studenti del prestigioso ateneo lombardo

| Scritto da Redazione
Il Politecnico di Milano e Cisco per un hybrid learning inclusivo

Il Politecnico di Milano e Cisco per un hybrid learning inclusivo

Esperienza utente di altissima qualità, flessibilità, semplicità di integrazione con le piattaforme esistenti, velocità di realizzazione e sicurezza sono le parole chiave che caratterizzano la soluzione che Cisco ha messo in campo per supportare i docenti e gli studenti del prestigioso ateneo lombardo

Garantire la stessa esperienza di apprendimento agli studenti in aula e a quelli collegati da remoto, per una modalità didattica inclusiva, in cui tutti si sentano partecipi. Questo l’obiettivo che ha guidato il team di Cisco Italia nella realizzazione dell’innovativo progetto di hybrid learning che ha preso vita al Politecnico di Milano.

Il progetto, che ha visto l’azienda impegnata nell’allestimento, nel tempo record di soli 40 giorni, di 340 aule dislocate nei diversi campus del Politecnico di Milano, è l’espressione concreta della visione di Cisco di un mondo in cui digitale e fisico convivono e interagiscono, per dare vita ad esperienze utente di qualità ed inclusive.

Come ha sottolineato Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia: "In tutti i campi, e quello dell’apprendimento non fa eccezione, dobbiamo immaginare un futuro diverso: la crisi sanitaria ha imposto nuovi paradigmi, evidenziando la necessità di progettare nuovi modi di lavorare, di apprendere, di interagire. L’esclusivo utilizzo del digitale è stata una soluzione perfetta in una situazione di grandissima emergenza: l’esperienza, in particolare in ambito scolastico, ci ha insegnato che non possiamo prescindere da un approccio ibrido che unisca fisico e digitale, che coinvolga maggiormente le persone, affinché tutti gli studenti possano sentirsi partecipi, indipendentemente dal fatto che si trovino in aula o che siano collegati da remoto. Quello che abbiamo realizzato insieme al Politecnico di Milano è un esempio concreto di questa nostra visione".

“Il Politecnico di Milano sta per offrire alla propria comunità una grande opportunità. Non si tratta solo di garantire la continuità di apprendimento a chi non può raggiungere l’aula per problematiche legate alla pandemia, ma di ideare e mettere in campo nuovi modi di insegnare e di apprendere. Modalità che valorizzino il meglio dei contributi che vengono dal mondo digitale e dalla presenza fisica diventando un ulteriore motivo di attrattività del nostro Ateneo a livello internazionale. Nelle nostre “aule estese”, frequentate  cioè in contemporanea da studenti presenti fisicamente e connessi online, sta per nascere una nuova didattica che sarà il risultato di una collaborazione attiva e creativa tra studenti e docenti e soprattutto tra i docenti stessi – afferma Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano - Le aule estese che abbiamo realizzato sono un ottimo esempio di collaborazione tra una grande istituzione e una grande impresa: senza una collaborazione intensa tra gli esperti di Cisco e quelli del Politecnico sia sul piano progettuale che su quello operativo, non avremmo mai raggiunto risultati di questo livello”.

La soluzione implementata prevede l’utilizzo delle soluzioni audio e video di altissima qualità Cisco e della piattaforma Cisco Webex che si integra in modo trasparente con Moodle e con le altre soluzioni presenti presso l’ateneo, potenziandole e permettendo, ad esempio, la connessione contemporanea di 1.000 partecipanti alla stessa lezione.

Le 340 aule sono dotate di soluzioni audio e video Cisco: si tratta di telecamere intelligenti capaci di seguire in maniera automatica i movimenti dei docenti in aula e che offrono quindi agli studenti collegati da remoto la possibilità di vedere sempre il professore in qualunque punto dell’aula si trovi, vivendo un’esperienza molto simile a quella che vivono i ragazzi presenti fisicamente in aula.  Per svolgere le lezioni, il sistema Cisco consente inoltre di utilizzare, in modo indifferente, la tradizionale lavagna, un pc, un tablet o una tavoletta grafica, a garanzia della più ampia libertà di condivisione di contenuti con chi assiste alla lezione da casa, che può naturalmente porre domande, condividere materiali e interagire con l’aula fisica. 

L’ambizioso progetto implementato da Cisco è frutto di due elementi determinanti:

-l’esperienza maturata con il mondo della scuola nei mesi di lockdown: 10.000 scuole di ogni ordine e grado hanno potuto continuare a svolgere le lezioni grazie al supporto della tecnologia Cisco

-la grande flessibilità e apertura all’integrazione della piattaforma Cisco Webex e delle soluzioni audio e video di Cisco: queste caratteristiche hanno permesso l’integrazione con le piattaforme di comunicazione esistenti e l’allestimento di 340 aule nel tempo record di 40 giorni

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