Giovedì, 19 settembre 2019 - ore 18.43

Il prezzo di un sogno: i fumetti raccontano storie vissute in un’altra lingua.

Martedi 18 Giugno alle 18:00 presso il Centro Fumetto “A. Pazienza” si terrà l’inaugurazione della mostra “Il prezzo di un sogno” che dà voce ai viaggi, alle aspettative, alle paure, al coraggio di giovani migranti che ora sono approdati a Cremona e ci vogliono raccontare le loro storie. Nell’articolo alcune tavole della mostra realizzate da Ayah Othman.

| Scritto da Redazione
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Il prezzo di un sogno: i fumetti raccontano storie vissute in un’altra lingua.

 

Martedi 18 Giugno alle 18:00 presso il Centro Fumetto “A. Pazienza” si terrà l’inaugurazione della mostra “Il prezzo di un sogno” che dà voce ai viaggi, alle aspettative, alle paure, al coraggio di giovani migranti che ora sono approdati a Cremona e ci vogliono raccontare le loro storie. Nell’articolo alcune tavole della mostra realizzate da Ayah Othman.

 La scelta della nuova sede del Centro Fumetto A. Pazienza, via Palestro 17, come luogo di esposizione delle tavole è azzeccata perché la mostra è frutto di un laboratorio di fumetto realizzato dagli ospiti del Centro Giona in collaborazione con CSV Lombardia Sud – Cremona, Centro Fumetto “A. Pazienza” e la disegnatrice cremonese Roberta “SAKKA” Sacchi. Il laboratorio ha permesso a dieci giovani migranti di creare tavole a fumetti per esprimere i temi della migrazione dal loro punto di vista. In questo modo le tavole liberano vite, narrano la realtà dei paesi d’origine, le problematiche familiari, sociali, economiche e culturali che hanno provocato il flusso migratorio, le difficoltà vissute durante i viaggi e i motivi che hanno spinto alla partenza.

 Nella realizzazione del laboratorio si è dovuto tener conto di alcune caratteristiche del gruppo: alcuni tra i minori e giovani stranieri non comprendono o parlano bene l’italiano e quasi nessuno di loro aveva mai sfogliato un fumetto, nonostante questo la loro partecipazione e attenzione all’iniziativa è stata costante. Ogni ragazzo proviene da una storia di migrazione diversa, spesso dolorosa, di distacco dalla famiglia anche in modo tragico, per questo si è cercato di non fare pressione e lasciare che i ragazzi esprimessero ciò che sentivano di fare, guidandoli con prudenza nel percorso. Gli insegnanti hanno proposto le attività in modo da fargli vivere un'esperienza piacevole, espressiva e formativa. Durante i cinque incontri ciascun ragazzo ha dato vita a storyboard e tavole che hanno creato racconti a fumetti: il viaggio migratorio, il motivo della partenza, le condizioni in barca, come immaginavano l’Italia prima di arrivare. Interessante nella mostra l’evoluzione delle aspettative in realtà una volta arrivati in Italia e l’importanza che ha avuto il Centro Giona per questi giovanissimi. Immancabile in ciascuna storia la parola futuro. “Scappare dalla povertà, dalla carestia, dalle violazioni dei diritti umani, lasciando la mia casa e i miei cari, per cercare un futuro migliore o semplicemente un futuro. Verso l’ignoto domani con la speranza che ce ne sia uno anche per me... Sopravviverò a tutto questo? E se alla fine mi dicessero di ritornare indietro? Che ne sarà di me? Chi mi aiuterà?” Queste le parole di Sakka che accompagneranno nell’esposizione le tavole dei ragazzi. Roberta definisce un regalo le storie che è riuscita con loro a trasformare in arte. “I ragazzi sono vittime che prestano la loro testimonianza diretta, complessa da esprimere, per farci capire la loro condizione.”. Conclude: “Sforzarsi di conoscere, empatizzare e infine accogliere la loro storia come fosse nostra è un dovere civile. QUESTE PERSONE POTREMMO ESSERE NOI.”

 La partecipazione all’inaugurazione è libera e gratuita, a seguire ci sarà un aperitivo. La mostra resterà visibile fino a Venerdì 21 Giugno, negli orari del Centro Fumetto A. Pazienza.

Anna Peretti 

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