Nell'ambito della rassegna "il violinista sul tetto", giovedì 18
ottobre, alle 17, nella Sala Puerari del Museo Civico Ala Ponzone (via
Ugolani Dati, 4) Artemio Focher, docente di Letteratura tedesca presso
la Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia, parlerà della
presenza di violino e violinisti nella letteratura in lingua tedesca.
Sulla base di testi e autori tra i più significativi si esamineranno i
motivi dell’imponente presenza di violino e violinisti nella
letteratura tedesca e si cercherà di rispondere, tra le altre, a
domande quali: perché il violino è stato visto per secoli con sospetto
come lo strumento preferito dal demonio? Perché il violino è
considerato lo strumento virtuosistico per antonomasia? Perché la
follia spesso si accompagna alla figura del violinista?
L'ingresso è libero e gratuito
Artemio Focher
Insegna Letteratura tedesca presso la Facoltà di Musicologia
dell’Università di Pavia. Si è occupato di Beethoven pubblicando il
volume Ludwig van Beethoven. 26 - 29 marzo 1827 (LIM 2001) e curando
le edizioni italiane delle memorie beethoveniane di G. von Breuning
(Dalla casa degli spagnoli neri. Beethoven nei miei ricordi giovanili,
SE 1990), F.G. Wegeler e F. Ries (Beethoven Appunti biografici dal
vivo, Moretti & Vitali 1993), F. Grillparzer (Beethoven, SE 1995).
Sulla presenza del violino nella letteratura tedesca ha realizzato il
volume Sotto il tiglio accordai il violino. Violino e violinisti nella
letteratura tedesca (Cremonabooks 2004). Ha inoltre curato la prima
edizione italiana dei seguenti volumi: Johannes Brahms, Album
letterario o Lo scrigno del giovane Kreisler (EDT, 2007), Franz
Grillparzer, Epigrammi (Marietti 2008), Hans Deichelmann, Ho visto
morire Königsberg. 1945- 1948: memorie di un medico tedesco (Mursia
2010). Ha numerosi saggi di argomento letterario o storico-musicale su
riviste italiane e tedesche.
Per informazioni
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