Mercoledì, 23 ottobre 2019 - ore 11.48

Immigrazione. Il decreto Salvini non va bene Firma la Petizione proposta dall'Associazione Immigrati Cittadini di Cremona

La petizione è promossa dall'Associazione Immigrati Cittadini di Cremona, prima firmataria nella persona del rappresentante legale e sottoscritta dai cittadini che ne condividono i contenuti.

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Immigrazione. Il decreto Salvini non va bene Firma la Petizione proposta  dall'Associazione Immigrati Cittadini di Cremona

Immigrazione. Il decreto Salvini non va bene Firma la Petizione proposta  dall'Associazione Immigrati Cittadini di Cremona

PETIZIONE ALLA CAMERA,  AL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, AL PARLAMENTO EUROPEO

La petizione è promossa dall'Associazione Immigrati Cittadini di Cremona, prima firmataria nella persona del rappresentante legale e sottoscritta dai cittadini che ne condividono i contenuti.

Richiesta di revisione del Decreto-legge n.113, 4 ottobre 2018, recante modifiche in materia di Immigrazione, Protezione Internazionale, concessione e revoca della Cittadinanza italiana.

I sottoscritti cittadini italiani chiedono: al Presidente della Camera, al Presidente del Senato della Repubblica italiana e al Presidente del Parlamento Europeo, per quanto di competenza nei propri ambiti istituzionali e normativi, di voler proporre all'esame delle relative commissioni la revisione o revoca dei segg. articoli del Decreto-legge n.113 del 4 ottobre 2018, in attesa di conversione in legge:

art.1 - abrogazione del permesso di soggiorno per protezione umanitaria, già previsto dall'art. 5 co. 6 dlgs 286/98; violazione art. 10 Costituzione

art. 2- prolungamento della durata massima del trattenimento dello straniero nei centri di permanenza per il rimpatrio, fino ad un massimo di 180 giorni, violazione art. 31 della Convenzione di Ginevra;

art. 12- disposizioni in materia di accoglienza -abrogazione Sistema Sprar per richiedenti asilo e titolari di protezione umanitaria, con forte ridimensionamento dell'istituto dell'accoglienza, abbassamento degli standard di qualità e delle attività finalizzate all'integrazione e inserimento socio-lavorativo; violazione Direttiva Europea 2013/33/UE

art.13 - disposizioni in materia di diritto all'iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo;

violazione art. 3 Costituzione e Regolamento anagrafico

art.14 – termini di definizione dei procedimento di acquisto della cittadinanza, che slitta da 24 a 48 mesi, violazione art. 41 Carta Diritti Fondamentali dell'UE: diritto a una buona amministrazione e a un termine ragionevole per la conclusione dei procedimenti.

L'intero decreto legge, di cui non esiste per i cittadini italiani sottoscrittori della petizione, carattere di urgenza, tenuto conto della situazione reale del paese e dei dati statistici sui rifugiati in Italia, non sembra rispondere al dichiarato obiettivo di creare sicurezza, ma di fatto abbassa i livelli di tutela dei diritti umani e civili garantiti sia dalla Costituzione italiana che dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE e dalle Direttive UE in materia, crea insicurezza e incertezza, aumenta irragionevolmente il numero di persone nel limbo.

I sottoscrittori si dichiarano pertanto fortemente preoccupati dal clima di tensione e allarme sociale prodotto ad hoc per giustificare il ricorso ad una decretazione d'urgenza, mentre si attende da anni un disegno di legge organico sull'asilo, con i dovuti passaggi parlamentari, dai rischi dovuti alla mancata integrazione socio-lavorativa dei cittadini stranieri che alla fine si traduce in diffusione di forme di lavoro irregolare e prive di tutela, non risolve il problema dei trafficanti di esseri umani e dello sfruttamento di persone.

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