Sabato, 18 settembre 2021 - ore 00.38

In Lombardia c’è il biometano che piace

Alla cooperativa agricola Pieve Ecoenergia gli apprezzamenti per il nuovo impianto da sindaco e Regione

| Scritto da Redazione
In Lombardia c’è il biometano che piace

Il moltiplicarsi delle sindromi Nimby e Nimto è uno dei principali elementi che frena in Italia lo sviluppo delle fonti rinnovabili, e il biometano non fa eccezione: Francesco Ferrante – vicepresidente Kyoto club e Coordinamento Free – ha segnalato finora ben 174 casi di opposizioni Nimby, mentre Legambiente ha elaborato una campagna contro le fake news diffuse sul tema.

Eppure c’è anche chi gli impianti riesce a realizzarli, in piena sintonia con le autorità locali, come mostra il caso della cooperativa agricola Pieve Ecoenergia, protagonista ieri dei Bdr dasy, le giornate dedicate alle aziende agricole del Biogasfattobene® socie del Cib (Consorzio italiano biogas).

La cooperativa – suoi 900 ettari e oltre 700 vacche da latte, in provincia di Cremona – non è nuova all’impiego di fonti rinnovabili, e ne ha anzi fatto un elemento di sostenibilità sociale: grazie all’utilizzo del calore dell’impianto biogas riscalda il vicino centro di accoglienza Fondazione E. Germani. E in occasione dei Bdr Days ha aperto le porte del suo nuovo impianto biometano, con il quale aggiunge un tassello importante al modello circolare aziendale.

«L’impianto di biometano e il nuovo complesso di allevamento bovini rappresentano un ulteriore passo di questo percorso, all’insegna dell’efficienza produttiva ed energetica, nonché di un’economia sempre più circolare», dichiara il sindaco di Cingia de’ Botti, Fabio Rossi. Sulla stessa linea d’onda il presidente della commissione Ambiente della Regione Lombardia, Riccardo Pase: «Questi impianti sono fondamentali per perseguire gli obiettivi di economia circolare che l’Europa in generale e la Lombardia in particolare si è data, e trasformare un’azienda agricola in carbon negative producendo energia pulita è la dimostrazione concreta delle opportunità che oggi la tecnologia ci mette a disposizione».

Come ricorda infatti Piero Gattoni, presidente del Cib, nella nuova prospettiva disegnata dal Pnrr «in cui l’agricoltura può avere un ruolo nella decarbonizzazione di diversi settori, la provincia di Cremona si dimostra ancora una volta pronta a cogliere le opportunità. Con esempi virtuosi come quello di Pieve Ecoenergia che con il suo impianto biometano potrà fornire energia e gas rinnovabile favorendo il raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica senza abbandonare le produzioni di qualità, possiamo dimostrare come il cambio di paradigma deve partire dai territori e può tradursi in benefici tangibili per la comunità».

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