Lunedì, 14 ottobre 2019 - ore 03.04

Inaccettabile Per la ricerca l’Italia spende come la Tunisia

L’Italia spende per la ricerca l’1,2% del Pil (quanto la Tunisia) a fronte, per esempio, del 3,5% della Finlandia, gli stipendi dei giovani ricercatori italiani sono vergognosamente ridicoli

| Scritto da Redazione
Inaccettabile Per la ricerca l’Italia spende come la Tunisia

Signor direttore, se c’è una cosa difficile da ricercare e impossibile da trovare è la buona fede, la buona volontà e l’intelligenza dei nostri governi a valutare l’importanza della ricerca scientifica nel nostro Paese ed a programmarne lo sviluppo. Destra e sinistra e centro sono tutti d’accordo, uniti nell’insensibile ottusità che collega coloro che antepongono sempre gli interessi di parte a quelli della Nazione e che non hanno l’intelligenza, la fantasia e la creatività di uscire dagli angusti schemi del piccolo cabotaggio della prossima scadenza elettorale e d’incamminarsi sulla strada del nuovo, dell’importante, del futuro non immediato. (...) L’Italia spende per la ricerca l’1,2% del Pil (quanto la Tunisia) a fronte, per esempio, del 3,5% della Finlandia, gli stipendi dei giovani ricercatori italiani sono vergognosamente ridicoli, tanto che solo un ingiustificato eroismo può spingerli a restare in Patria anziché accettare le succulente proposte che giungono dall’estero. Le strutture e gli impianti per la ricerca sono vecchi, trascurati e inadeguati la qual cosa ci porta, quando abbiamo fortuna, a scoperte tardive mentre, come si sa, nella ricerca conta solo chi arriva per primo. Da anni, nei siti istituzionali della ricerca, sono bloccate le assunzioni di nuovi ricercatori giovani, il che, oltre a depauperare il «parco cervelli» disponibile, esclude di fatto una generazione di ricercatori dalla ricerca.

Alessandro Mezzano (sandromezz@gmail.com)

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