Venerdì, 14 agosto 2020 - ore 09.52

Inchiesta camici in Lombardia, indagato Fontana

Escluse invece eventuali responsabilità di sua moglie.

| Scritto da Redazione
Inchiesta camici in Lombardia, indagato Fontana

Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla fornitura di 75mila camici del valore di mezzo milione di euro che, in piena emergenza coronavirus, la centrale acquisti della Regione, Aria, ha affidato alla Dama, la società di Andrea Dini, che è il cognato del governatore.

Per ora, invece, sono escluse eventuali responsabilità di Roberta Dini, la moglie di Fontana, che detiene il 10% delle quote di Dama. Erano già indagati in questa inchiesta lo stesso Andrea Dini e Filippo Dongiovanni, direttore generale uscente di Aria.

Gli inquirenti cercano di capire se Fontana abbia avuto un ruolo attivo nel trasformare la fornitura di camici da vendita a donazione alla luce del conflitto di interessi dovuto al fatto che Dini fosse, appunto, suo parente.

Jacopo Pensa, legale di Fontana, spiega ad Adnkronos che in questa vicenda il “ruolo” del governatore non esiste, perché lui “nel negozio giuridico non ha messo becco perché non ne era a conoscenza, l’ha saputo solo a cose fatte”. Inoltre Pensa aggiunge che, quando Fontana si è reso conto del conflitto di interessi, “si è posto il problema dell’opportunità della cosa e quinti ha fermato il pagamento”.

Secondo l’avvocato di Fontana, inoltre, quello del suo assistito è “un intervento virtuoso, non malizioso” per via della trasformazione del contratto di vendita in donazione. Poi il legale aggiunge che per ora è solo una “notizia giornalistica” e che lui non ha “sufficiente fantasia per capire l’ipotesi di reato”, quindi aspetta l’evolversi della situazione per ulteriori commenti.

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