Venerdì, 12 agosto 2022 - ore 23.22

Ipotesi M3 fino a Peschiera, frena quella fino a Paullo

TRAMVIA FINO A PAULLO

| Scritto da Redazione
Ipotesi M3 fino a Peschiera, frena quella fino a Paullo

Spunta l’ipotesi della M3 fino a Peschiera, ma la metropolitana fino a Paullo frena.

Si eÌ€ tenuto recentemente un incontro tra il comune di Milano, Regione Lombardia, CittaÌ€ Metropolitana e i comuni del Sud Est milanese in cui si eÌ€ parlato del potenziamento del trasporto pubblico nell’area.

Si sarebbe deciso, dopo quasi 5 anni di indecisione, lentezze e indecisioni della politica, di prolungare la metro gialla da San Donato fino a Peschiera Borromeo e quindi non più fino a Paullo, preferendo per il restante tragitto una metrotranvia veloce svincolata dal traffico locale.

Dice Degli Angeli: "Apprendo infatti dalla stampa che in questo caso la M3 verrebbe prolungata per un tratto di 4,4 chilometri rispetto all’attuale capolinea di San Donato, con le fermate aggiuntive di San Donato-centro e Peschiera. Dal nuovo capolinea partirebbe quindi una metrotranvia, ossia un servizio di superficie, che si snoderebbe per 10,9 chilometri su un circuito di otto fermate: Peschiera M3, Peschiera Bettola, Pantigliate Vigliano, Mediglia, Mombretto, Settala Caleppio, Paullo centro, Paullo Conterico, Paullo Teem. La frequenza ipotizzata è di una corsa ogni quattro minuti per la metropolitana e di una ogni otto minuti per il servizio di superficie. Per i costi si prevede un investimento di 700 milioni di euro. Proprio lo scenario combinato ha incontrato il favore dei comuni presenti al tavolo, che si sono detti d’accordo con questa possibilità. Qualche perplessità è stata sollevata dai rappresentanti di regione Lombardia, che hanno evidenziato come il tracciato della tranvia la renderebbe un po’ isolata rispetto ai centri abitati”.

Secondo Degli angeli c'è delusioni per come stanno andando le trattative: "Una soluzione che oggi non posso che definire come l’ennesima beffa nei confronti dei cittadini che da troppo tempo chiedono una rapida soluzione ai problemi infrastrutturali della zona e a cui vengono raccontate da anni delle favole dai partiti di Sinistra e di Destra. Ci hanno raccontato di come un miliardo di euro fosse una cifra esagerata per l’area, ma oggi si parla di 700 milioni di euro per due fermate aggiuntive di metroÌ€ piuÌ€ la metrotranvia: non certo un risparmio eccezionale".

"Ma come siamo arrivati fino a qui?

- L’11 dicembre 2017 regione Lombardia pubblica la delibera per la realizzazione di uno studio di fattibilità, da finanziare insieme ai comuni dell’area e da affidare a Metropolitana Milanese, per il potenziamento del trasporto pubblico locale dell’area. Uno studio composto da due parti, la prima con degli scenari ipotetici, la seconda con l’approfondimento di uno degli scenari.

- Nel 2018, pochi mesi dopo l’inizio della legislatura, come M5s abbiamo portato alla luce il fatto che lo studio purtroppo non fosse ancora partito per ritardi degli Enti, sollevando in piuÌ€ occasioni invece la necessitaÌ€ di procedere rapidamente all’avvio.

- Nel 2019, dopo tante insistenze finalmente prende il via la prima parte di studio di fattibilitaÌ€. Purtroppo, peroÌ€, non vengono rispettati i termini per la consegna previsti per l’ottobre 2019.

- Nel 2020, anno del Covid, proseguono chiaramente i ritardi sulla consegna dello studio, ma nella primavera finalmente arrivano i primi elaborati che contemplano 5 scenari (qui in sintesi: http://bit.ly/3fO6Fsx

)

Nel novembre 2020 presentiamo quindi in consiglio regionale una mozione, che viene approvata all’unanimità, e con la quale chiediamo alla giunta di sostenere l’ipotesi ferro e proseguire con l’iter.

- Nel 2021, pensavamo di essere a buon punto, ma invece, ancora una volta, viene letteralmente buttato un altro anno, tra dichiarazioni, incontri e riunioni alle quali né io né il mio collega Nicola di Marco abbiamo mai l’onore di essere invitati. Ma, a fine anno, la politica riesce a dare il peggio di sé. Iniziano infatti una serie di dichiarazioni, a cui si aggiunge anche Beppe Sala, circa l’imminente prolungamento della metro a Paullo. Tutte queste dichiarazioni sono basate sul nulla, in quanto la seconda parte dello studio non è mai partita. Quindi nessuno può finanziare niente.

E cosiÌ€ si arriva al febbraio 2022. Tutte le favole raccontate vengono smascherate. In sostanza i Comuni cosiÌ€ come Regione (giaÌ€ scettica da tempo) hanno mollato sull’ipotesi metro fino a Paullo facendosi convincere dall’Assessore di Milano, Arianna Censi, a puntare sullo scenario misto raccontato all’inizio.

 

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