Giovedì, 26 novembre 2020 - ore 10.47

Isolare gli anziani potrebbe ridurre la mortalità del COVID-19? Lo studio dell’ISPI

Isolare gli anziani e le categorie più a rischio di decesso a causa del COVID-19 non è un’ipotesi che l’ISPI si sente di escludere.

| Scritto da Redazione
Isolare gli anziani potrebbe ridurre la mortalità del COVID-19? Lo studio dell’ISPI

Isolare gli anziani e le categorie più a rischio COVID-19 potrebbe rappresentare una soluzione per ridurre il carico sul sistema sanitario e scongiurare quindi un secondo lockdown che sarebbe disastroso per l’Italia? A porsi questa domanda è stato l’Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI).

L’ISPI parte da un dato di fatto: l’Istituto Superiore di Sanità conferma che l’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS- CoV-2 è 80 anni. L’età, insieme alle patologie pregresse, influisce notevolmente sull’andamento negativo dell’infezione nei soggetti colpiti e da qui gli esperti dell’ISPI si sono chiesti: cosa accadrebbe se fosse decretato un lockdown solo per le fasce d’età più a rischio?Sarebbe sufficiente isolare gli ultra-ottantenni per dimezzare o quasi la mortalità diretta del virus. Se poi riuscissimo a isolare efficacemente gli ultra-sessantenni, la mortalità scenderebbe allo 0,07%, circa dieci volte inferiore, equivalente a 43.000 persone. Di fatto, si tratterebbe di un numero di decessi annui inferiore all’eccesso di mortalità fatto registrare tra marzo e maggio in Italia nel corso della prima ondata.

Se il virus circolasse soltanto nella popolazione più giovane, proprio come accaduto in Italia a ridosso delle vacanze estive, “si scenderebbe da un eccesso di mortalità diretta per Covid-19 di 460.000 persone senza isolamento, a 120.000 (-74%) se si isolassero gli ultra-settantenni e a 43.000 (-91%) se si isolassero gli ultra-sessantenni“.

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