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La Stagione d’Opera del Teatro Ponchielli inaugura mercoledì 30 settembre con Der Messias

Sul podio il M° Massimo Fiocchi Malaspina dirige il Coro di OperaLombardia e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, già molto apprezzati dal nostro pubblico

| Scritto da Redazione
La Stagione d’Opera del Teatro Ponchielli inaugura mercoledì 30 settembre con Der Messias

Cremona, 25 settembre 2020 - Al via la Stagione d’Opera e Concerti 2020 del Teatro Ponchielli. Quattro proposte accomunano i Teatri di OperaLombardia (Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Grande di Brescia, Teatro Fraschini di Pavia e Teatro Sociale di Como, Teatro Donizetti di Bergamo), un cartellone di opere e concerti tutti da scoprire.

Si inaugura, mercoledì 30 settembre (ore 21.00) con Der Messias di G. F. Händel e proposto per questa serata nella revisione di W.A.Mozart. Sul podio il M° Massimo Fiocchi Malaspina dirige il Coro di OperaLombardia e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, già molto apprezzati dal nostro pubblico. Tra gli interpreti: Marigona Qerkezi, Chiara Tirotta, Didier Pieri, Andrea Patucelli, giovani artisti che in questi anni hanno partecipato ai concorsi As.Li.Co e hanno preso parte alle produzioni d’Opera di OperaLombardia.

Una “piccola” ma importante Stagione, che ci permette in tutta sicurezza e sempre rispettando la distanza sociale di tornare a vedere ed ascoltare e la musica dal vivo, ad incontrarci e applaudire gli artisti! 

Mercoledì 30 settembre ore 21.00 concerto inaugurale
DER MESSIAS
oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra di G. F Händel, HWV 56
revisione di Wolfgang Amadeus Mozart, K572
 
Marigona Qerkezi, soprano - Chiara Tirotta, mezzosoprano
Didier Pieri, tenore - Andrea Patucelli, basso 
 
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
CORO OPERALOMBARDIA
Massimo Fiocchi Malaspina, direttore d’orchestra e maestro del coro

Messiah è sicuramente tra gli oratori più celebri, sia che venga eseguito nella versione originale del 1741 (HWV 56), su testo inglese di Charles Jennes, sia nelle versioni a seguire, volute dallo stesso Händel, sia, come in questo caso, venga proposto nella revisione ad opera di Wolfgang Amadeus Mozart (Der Messias K 572) del 1789, che contempla in orchestra il clarinetto e l’impiego di strumenti a fiato. Opera monumentale, dalle sonorità imponenti, il Messiah fin dall’inizio venne concepito per essere testimonianza di una fede profonda, per comunicare la gioia della speranza e della Resurrezione, e viene da sempre ricordato per avere una delle sezioni corali più famose e più eseguite al mondo, l’Halleluja.

Il Messia si apre con il capitolo 40 del Libro di Isaia e mette immediatamente a fuoco uno dei temi fondamentali e ricorrenti in tutta la composizione, quello della consolazione.

Consolatorio è il Mi maggiore che si staglia sul mi minore dell’ouverture così come consolatorio per chi ascolta è il tenore che declama tröstet (consolate, ma anche consolati) rivolto a popolo di Israele, annunciando loro che sarebbe presto terminata la prigionia babilonese grazie all’imminente arrivo di un messia, Ciro il grande. La cattività babilonese fu un periodo buio per la storia del popolo ebraico, che dovette subire la prima distruzione del tempio di Gerusalemme e in pochi anni ripetute deportazioni, soprattutto della classe politica dirigente e dei sacerdoti.

Ma fu anche il periodo in cui gli intellettuali confinati a Babilonia delinearono le caratteristiche dell’ebraismo moderno e il popolo eletto uscì dal periodo di prigionia rinnovato e rafforzato.

La consolazione di cui parla Isaia e che di riflesso ripropongono e ritrasmettono anche Händel e Mozart non significa dunque asciugare le lacrime, quanto guardare con fiducia, speranza ed entusiasmo alla nuova prospettiva, rafforzati dalle conquiste raggiunte durante il periodo di prigionia. Per il mondo del teatro il periodo che stiamo vivendo e nel quale viene proposto Der Messias è un tempo in cui le necessità sono numerose, molto simile ad un periodo di prigionia: la cancellazione di molte produzioni, il distanziamento sul palcoscenico, la riduzione degli organici, la riduzione della durata delle opere, la riduzione del pubblico oltre ad altre piccole e grandi difficoltà musicali e organizzative. Ma tra le tante necessità contingenti viene riproposto con forza il messaggio di vera consolazione che scorre vivo nel Messia, attraverso la musica intessuta da Händel e ricolorata da Mozart, che splende di luce, trabocca grazia e incanta con la sua stupefacente bellezza. 

 

Info 

Biglietteria del teatro aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30; tel. 0372 022001/02; biglietteria@teatroponchielli.it. I biglietti possono essere acquistati anche utilizzando il voucher relativo alle stagioni organizzate dal Teatro Ponchielli.

Al momento dell’acquisto è obbligatorio da decreto consegnare alla biglietteria il biglietto o abbonamento originale di cui si è richiesto il voucher. Chi intende usufruire del voucher deve farne richiesta alla biglietteria entro e non oltre il giorno precedente l’evento.

Per evitare assembramenti si richiede di ritirare le prenotazioni entro le 24 ore precedenti dell’evento.

 

 

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