Mercoledì, 13 maggio 2026 - ore 12.06

La Tavola della Pace di Cremona con Giorgio Beretta, serata contro guerra e armi

Appuntamento per mercoledi 4, alle ore 21:00, nella Sala Eventi SpazioComune (Piazza Stradivari, 7)

| Scritto da Redazione
La Tavola della Pace di Cremona con Giorgio Beretta, serata contro guerra e armi

Dopodomani, mercoledi 4, alle ore 21:00, nella Sala Eventi SpazioComune (Piazza Stradivari, 7), la Tavola della Pace di Cremona, in collaborazione e con il patrocinio del Comune, promuove l’incontro dal titolo Fuori controllo: conflitti, migrazioni, armi. Politiche dell’emergenza e dell’insicurezza. Relatore sarà Giorgio Beretta, analista dell’osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) di Brescia. Il 4 novembre si celebra la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate e l’anniversario della fine della Prima guerra mondiale. Davanti alla tragedia di quella guerra e alle terribili conseguenze delle guerre che ne seguirono, la Tavola della Pace ribadisce con forza che il “ripudio della guerra” sancito dall’art. 11 della Costituzione deve diventare oggi più che mai un dovere imprescindibile per le istituzioni, un’urgente priorità per le forze politiche, un fondamento culturale per tutti e un impegno etico per la società civile.

Il numero dei conflitti nel mondo è in crescita, con effetti devastanti su larga scala. Più si fanno le guerre, più l’azione del terrorismo si fa diffusa e letale, più cresce il numero delle vittime e la marea dei profughi. Da tale spirale incontrollata, si diffonde in Europa un senso di paura e di insicurezza, evidenziato dai muri fisici costruiti alle frontiere di alcuni Stati e presidiati da forze armate che respingono i fuggitivi dai Paesi in conflitto. Una certa Europa si illude così di difendersi dagli effetti collaterali di guerre che ha contribuito a sostenere attraverso le operazioni militari in Iraq, Libia e oggi in Siria. Una riprova che queste guerre – come ogni guerra – complicano i problemi e aggravano i contrasti, piuttosto che risolverli. La guerra non è e non può essere la risposta alle “controversie internazionali” e neppure un modo per proseguire la politica con altri mezzi. La guerra è solo una sciagura per tutti. Davanti a questo scenario è urgente interrogarsi sulle politiche di difesa e di sicurezza necessarie in un mondo divenuto globale e tale per cui un conflitto, anche lontano, produce effetti destabilizzanti in altre aree del mondo. Se di fronte alle crisi internazionali le vie della politica e della diplomazia indugiano o latitano – come ha fatto l’Europa davanti alla crisi siriana – la parola passa spesso alle armi e ai loro mercanti. È in questo quadro che si inserisce l’incremento delle esportazioni mondiali degli armamenti anche italiani che arrivano ovunque, anche a Paesi in conflitto, nonostante la legge 185 del 1990 lo vieti e nonostante il già citato ripudio della guerra.

Aderiscono alla Tavola della Pace di Cremona: ACLI Provinciali, Amici di Emmaus, ANPI Cremona, Arci Cremona, Associazione Latinoamericana, Associazione dei Senegalesi di Cremona e provincia, CGIL, CISL, Comitato Casalasco per la Pace, Comitato Provinciale UISP, Coop. Soc. Nonsolonoi, Libera - Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, Donne senza Frontiere, Forum per la pace e il diritto dei popoli Don Primo Mazzolari, Forum Provinciale del Terzo Settore, Forum Territoriale del Terzo Settore di Cremona e del cremonese, Gruppo Articolo 32, Immigrati Cittadini, Lega di Cultura di Piadena, Movimento Federalista Europeo, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, Pax Christi, Raddhodiaspora - Italia, UIL.

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