Mercoledì, 08 aprile 2020 - ore 05.29

Lascito Raspagliesi Cremona Sarà attuata la sua volontà di Uliana Garoli

Una lettera a firma D.F. (Cremona) metteva in dubbio la volontà della Fondazione di utilizzare il lascito Raspagliesi per realizzare appartamenti e case per anziani.

| Scritto da Redazione
Lascito Raspagliesi Cremona Sarà attuata la sua volontà di Uliana Garoli

La risposta di Garoli .Egregio direttore, nella lettera pubblicata il 17 dicembre 2015 a firma D. F. si contesta un presunto disattendimento da parte di Fondazione Città di Cremona del lascito Raspagliesi. Niente di più inesatto. La Fondazione infatti, confortata anche da parere di soggetto indipendente, con i proventi della vendita dell’immobile, intende, contrariamente a quanto sostiene il lettore, dare piena attuazione alla volontà della Signora, attraverso la realizzazione di appartamenti per anziani in un contesto, quello di via XI Febbraio, in grado di offrire servizi all’avanguardia, ottemperando in tal modo in maniera ancora più efficace rispetto ai propositi della Benefattrice. Forte di questo convincimento, la Fondazione proseguirà pertanto in questo percorso, i cui esiti garantiranno ai cittadini cremonesi una risposta adeguata, in piena sintonia con le finalità del lascito. Uliana Garoli (presidente della Fondazione città di Cremona)

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La lettera che critica la Fondazione.Egregio direttore, ho letto, l'articolo intitolato ‘L'accordo’ pubblicato il giorno 11.12.2015 a pagina 15. Ad un certo punto si legge ‘ottemperando in tal modo alle volontà del lascito Raspagliesi’. Nulla di più fuorviante e inesatto! Le volontà della signora Raspagliesi-Villa, concordate e condivise con il marito Nino defunto quasi 26 anni prima, non erano che l’immobile fosse venduto per perseguire opere di assistenza, ma nel testamento sta scritto «dispongo che il fabbricato posto in Cremona in corso Vittorio Emanuele II angolo via Monteverdi, sia destinato, dopo opportuna ristrutturazione, ad alloggi riservati a persone anziane. La gestione e l’amministrazione dell’immobile spetterà alla Fondazione mia erede». Quindi mi pare ovvio che le disposizioni della signora siano state disattese! E pensare che qualche anno fa la signora Raspagliesi cambiò l’erede generale indicando la Fondazione al posto del Comune di Cremona perché aveva timore che quest’ultimo non desse seguito alle sue volontà. Ogni commento è superfluo. D.F. (Cremona)

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