Segnalo questa nota emblematica di come il degrado culturale e sociale stia degradando stracciando tutti i diritti dei lavoratori.
Va ricostruita la cultura dei diritti. Un lavoratore non deve essere sfruttato e reso schiavo. Il percorso sarà lungo e difficile ma non possiamo cedere di fronte ad una società che si sta autodistruggendo. Adelante
Gian Carlo Storti
Lavoro: Guerra (PD), a Montemurlo scene intollerabili di violenza e sfruttamento
"Non è solo la solita ignobile storia di finti affidamenti a società serbatoio, a cui si delega il lavoro sporco di sfruttare i lavoratori attraverso sistemi di caporalato, con orari assurdi e salari da fame; società che non pagano ritenute e contribuiti, e chiudono prima che arrivino i controlli, per essere sostituite da altre finte srl o finte cooperative, create ad hoc. A Montemurlo, nel distretto tessile di Prato, si è andato oltre: davanti alla fabbrica L’Alba Srl, i lavoratori, in larga parte stranieri, colpevoli di protestare, sono stati anche presi a botte, con l’aiuto di picchiatori appositamente chiamati, come risulta dalle denunce del sindacato di base che li assiste e dalle riprese video diffuse in rete. Scene intollerabili di violenza fisica che si somma alla violenza altrettanto intollerabile dello sfruttamento. Il Partito democratico di Prato è già sceso in campo chiedendo che si stabiliscano le responsabilità e si prendano i provvedimenti conseguenti. Continueremo con determinazione la nostra battaglia, in Parlamento e nel paese, contro ogni forma di sfruttamento, per la difesa dei diritti dei lavoratori, contro il caporalato, i falsi appalti, la intermediazione illecita di manodopera. E continueremo a chiedere che gli importanti marchi della moda per cui questo sottobosco di imprese lavorano non si tirino fuori dalle proprie responsabilità su quanto avviene nelle filiere che a loro fanno capo".
Così in una nota Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del PD.
Roma, 16 settembre 2025



