Mercoledì, 16 ottobre 2019 - ore 08.41

Lavoro Jobs Act un anno dopo: il re è nudo . Intervista audio a Fulvio Fammoni,

Il presidente della Fondazione Di Vittorio Fulvio Fammoni, ai microfoni di RadioArticolo1, torna sul recente dossier elaborato sulla base dei dati Inps: "O riparte davvero l'economia, o non si crea occupazione. E per ripartire servono gli investimenti"

| Scritto da Redazione
Lavoro Jobs Act un anno dopo: il re è nudo . Intervista audio a Fulvio Fammoni,

“O riparte davvero l'economia, o non si crea occupazione. Non è con le leggi che si crea nuovo lavoro. E purtroppo l'economia italiana non è ripartita, o è ripartita talmente piano che gli effetti sui percorsi occupazionali sono sostanzialmente piatti”. A dirlo è il presidente della Fondazione Di Vittorio Fulvio Fammoni commentando ai microfoni di RadioArticolo1 la ricerca che certifica il calo rilevante dei nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

“Le forme di lavoro precarie – afferma il dirigente sindacale della Cgil – sono ancora quelle prevalenti di ingresso al lavoro. Gli ultimi tre anni di dati Inps dicono che i rapporti a tempo determinato rappresentano circa il 60 per cento delle nuove attivazioni, e a questo va aggiunto il vero e proprio boom dei voucher aumentati di quasi il 150 per cento in due anni”.

Dati interessanti, quelli della Fondazione Di Vittorio, perché giungono a poco più di un anno dall'entrata in vigore del Jobs Act. “Il premier Renzi e il tutto governo – osserva Fammoni – insistono molto sui risultati positivi della riforma, ma i dati dicono una cosa ben diversa: la spinta che ha portato le imprese ad assumere è lo sgravio contributivo. Il che ha portato però una specie di droga nel mercato del lavoro: si sono anticipate alcune assunzioni – poi lo vedremo con la verifica di fine anno – con ricadute evidenti. Basti pensare che nei primi mesi di quest'anno si assume meno che nel 2014 a tempo indeterminato’

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