Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 06.03

Le proposte culturali della compagnia La Rossignol

| Scritto da Redazione
Le proposte culturali della compagnia La Rossignol

L'AMOR MI FA CANTAR. Canti e danze rinascimentali per le feste dei poveri e dei Re
La Rossignol
ROBERTO QUINTARELLI, contraltista, flauti diritti; MATTEO PAGLIARI, flauti diritti, traversa, stridulo, cornamusa; 
FRANCESCO ZUVADELLI, organo positivo, ghironda; DOMENICO BARONIO, liuto, chitarrino, colascione

L'Europa del Rinascimento, così rapidamente cresciuta in termini geografici, culturali e storici, apre le porte alla conoscenza scientifica: non più soltanto Dio al centro dell'universo, ma l'uomo. Si sviluppa così, soprattutto in Italia e anche grazie alla nascita del mecenatismo, un periodo di straordinaria creatività in cui i capolavori si susseguono in un crescendo affascinante e stupefacente. La magnificenza si coniuga con la ricercatezza; la voglia di meravigliare, di stupire e la ricerca di un modo di vivere sempre più raffinato inducono le corti ad acquisire precise norme comportamentali: ne deriva un’arte musicale raffinata, elegante, punto di incontro per tutti i musicisti d'Europa. Il concerto propone un significativo viaggio nel concetto di "amor sacro", ovvero canti del repertorio paraliturgico, e di "amor profano" con canti, musiche e danze propri del divertimento cortigiano.


LAUDATE DOMINUM
Canti sacri del Rinascimento

La Rossignol
ROBERTO QUINTARELLI, contraltista, flauti diritti; ERICA SCHERL, violino antico; MATTEO PAGLIARI, flauti diritti, traversa, stridulo, cornamusa;  FRANCESCO ZUVADELLI, organo positivo, ghironda; DOMENICO BARONIO, liuto, chitarrino, colascione

Musica e strumenti musicali sono, nel pensiero tardo rinascimentale, simboli dotati di proprio valore: non semplici suoni od oggetti, ma “segni” indicatori di ambienti e di convenzioni sociali molto più complesse, poiché cantare e suonare sono cose che occorre assolutamente fare con altri. D’altro canto il cristianesimo, sin dalle sue origini, ha utilizzato la musica per trasmettere la parola, cioè il messaggio e l’insegnamento religioso. Avvalendosi di strumenti d’epoca che consentono effetti e sonorità molto suggestive, ispirandosi alla celebre idea monteverdiana sul rapporto tra musica e parola (“la musica sia serva all’orazione”), il programma propone un significativo viaggio nel concetto di amor sacro, ovvero canti di preghiera o di riflessione del repertorio paraliturgico senz’altra pretesa se non quella di riprovare, anche se parzialmente e deformate dai secoli, alcune delle emozioni che contribuirono alla grandezza di quell’epoca.


MOVETE AL MIO BEL SUON
Musica e danza nelle corti del Rinascimento italiano 

La Rossignol
SIMONA PASQUALI, CLIZIA BARONIO, danza; ROBERTO QUINTARELLI, contraltista, flauti diritti;
MATTEO PAGLIARI, flauti diritti, traversa, stridulo, cornamusa;  FRANCESCO ZUVADELLI, organo positivo, ghironda;
 DOMENICO BARONIO, liuto, chitarrino, colascione

Nel Rinascimento si sviluppa in Italia un periodo di straordinaria creatività, in cui i capolavori si susseguono in un crescendo affascinante e stupefacente. La magnificenza si coniuga con la ricercatezza; la voglia di meravigliare, di stupire, la ricerca di un modo di vivere sempre più raffinato inducono le corti ad acquisire precise norme comportamentali. Musica, ballo e strumenti divengono, simboli dotati di proprio valore: non semplici suoni, gesti od oggetti, ma “segni” indicatori di ambienti e di convenzioni sociali molto più complesse poiché cantare, suonare e ballare sono cose che occorre assolutamente fare con altri. Il contesto naturale è la “festa”: attraverso la grandiosità degli eventi e ad un’immagine splendida della sua corte, essa consente al Principe di celebrare il proprio trionfo e di imporsi all'ammirazione ed al rispetto di tutti: sovrani amici e nemici, ambasciatori, uomini di cultura ed artisti, nobili e plebei. Lo spettacolo, realizzato da specialisti internazionali che si presentano in costume e con curiosissimi strumenti d'epoca, mette in scena una festa nobile con arie e danze proprie del divertimento cortigiano.


FESTA DI BALLARE

Canti e danze del Rinascimento italiano

La Rossignol
LILIANA PAGLIARI, SIMONA PASQUALI, CLIZIA BARONIO, FRANCESCO BOCCHI, DAVIDE VECCHI, danza; ROBERTO QUINTARELLI, contraltista, flauti diritti;  ERICA SCHERL, vielle; MATTEO PAGLIARI, flauti diritti, traversa, stridulo, cornamusa;  LUCIO TESTI, ciaramelli, cromorni, bombarda; FRANCESCO ZUVADELLI, organo positivo, ghironda;  MASSIMO MAZZA, percussioni; DOMENICO BARONIO, liuto, chitarrino, direttore

“FESTA DI BALLARE” è uno spettacolo dedicato alla musica e alla danza del Rinascimento italiano. La prima parte è riservata a canti e balli in voga nel sec. XV, al tempo di Leonardo da Vinci, che fu musicista, compositore, cantante, coreuta e inventore di strumenti musicali; la seconda al sec. XVI e in particolare ai “professori di ballare” Fabritio Caroso da Sermoneta e Cesare Negri milanese, i quali, con le loro opere, autentiche pietre miliari della storia della danza, hanno contribuito in modo determinante al prestigioso cammino dell’arte suprema. Canto, musica e danza vivono in quest’epoca una stagione di incredibile ricchezza, dove i capolavori si susseguono in un crescendo affascinante e stupefacente. Nel pensiero rinascimentale divengono simboli dotati di proprio valore: non semplici suoni o gesti, ma segni indicatori di ambienti e di convenzioni sociali più complesse, poiché cantare, suonare e ballare sono cose che occorre fare con altri. Il contesto naturale è la “festa”, un insieme di molteplici azioni come banchetti, mascherate, balli e intermedi: è la nobiltà, che attraverso la grandiosità degli eventi, celebra il proprio trionfo in un felice itinerario verso la perfezione dell’arte, della musica e della danza, in un’epoca in cui esse contribuirono attivamente alla evoluzione del pensiero umano. Tutto quanto in programma è originale e proviene da codici manoscritti o da edizioni a stampa del tempo. Lo spettacolo, proposto in costume, con strumenti e stili esecutivi d’epoca, è il frutto di un rigoroso lavoro di ricerca e ricostruisce il clima colto ed aristocratico, ma molto godibile e spettacolare, di una nobile festa cortigiana.


La Rossignol
Via Solferino 105 - Castelleone (CR) Italy
+39 37458442 - 3484416151
www.larossignol.com

 

 


 

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