Tutto questo per raggiunge l’obiettivo di fare interagire i cittadini-utenti con le istituzioni. E’ infatti, attraverso la partecipazione dei cittadini che si contribuisce a definire gli obiettivi prioritari , in maniera reale e non solo autoreferenziale.
A norma infatti , dell’art. 5 comma 2 D. L.vo 150/2009, si considera la collaborazione dei cittadini “rilevante e pertinente rispetto ai bisogni della collettività, alla missione istituzionale, alle priorità politiche e alle strategie dell’amministrazione”.
Seppur consci della grande quantità di lavoro che interessa il Consiglio Comunale in questo periodo , tuttavia consideriamo imprescindibile per un buon governo del territorio e delle istituzioni, il dialogare con tutti i soggetti della società civile e ascoltarne le idee, le critiche, le esperienze e, se del caso, recepirle, ottimizzando le energie tecniche, economiche e intellettuali della comunità al fine di elaborare e mettere in atto politiche attente ai bisogni reali e futuri della cittadinanza e ottenere risultati duraturi e condivisi
Le domande dei cittadini dovranno pervenire almeno 48 ore prima dell’adunanza del Consiglio e dovranno indicare un solo destinatario tra i Consiglieri, Assessori e Sindaco. Le domande (depositate dai cittadini) verranno lette dal Presidente del Consiglio e la risposta sarà data dal soggetto interpellato, il quale avrà a disposizione un tempo massimo di 4 minuti per il suo intervento. Lo spazio temporale concesso per il “Question time “ è di soli 20 minuti .
Prof.ssa Maria Lucia Lanfredi (Consigliere M5S di Cremona)



