Giovedì, 25 aprile 2019 - ore 10.15

Lecco ‘Dio delle ceneri’ inaugura l’8 febbraio la stagione di Musica Totale, prosegue il ‘Percorso della Memoria’

Le ultime parole che possiamo pronunciare, dopo questo viaggio nella memoria più scomoda del Novecento, sono affidate al poeta Pier Paolo Pasolini, e alla sua pietà.

| Scritto da Redazione
Lecco ‘Dio delle ceneri’ inaugura l’8 febbraio  la stagione di Musica Totale,  prosegue il ‘Percorso della Memoria’

Lecco ‘Dio delle ceneri’ inaugura l’8 febbraio  la stagione di Musica Totale,  prosegue il ‘Percorso della Memoria’

Le ultime parole che possiamo pronunciare, dopo questo viaggio nella memoria più scomoda del Novecento, sono affidate al poeta Pier Paolo Pasolini, e alla sua pietà.

È uno spettacolo di forte impatto emotivo quello che inaugura la nuova edizione del progetto Musica Totale, organizzato dal Civico Istituto Musicale “G. Zelioli” in collaborazione con il Festival Jazz del Comune di Lecco. Dio delle ceneri - Le voci dei sommersi di Federico Bario, lo spettacolo in scena venerdì 8 febbraio alle 18 all’auditorium di Villa Gomes, si ispira alla pellicola Shoah di Claude Lanzmann: girato in Polonia nei luoghi dello sterminio attraverso le intervista di ex internati, guardie e persone dei paesi circostanti, il film, dalla cui sceneggiatura sono stati tratti alcuni testi, è al tempo stesso un documento storico e una realizzazione artistica a forte carica emozionale.

Le fiamme dei roghi abbandonati da Dio ci introducono nel ghetto di Varsavia, ci lasciamo poi trasportare dal treno dei deportati, incontriamo la rampa, subiamo la selezione. Ci rechiamo da un barbiere di Tel Aviv sopravvissuto alla catastrofe. Siamo gassati dallo Zyklon B e inceneriti nella fucina dei forni crematori di Auschwitz-Birkenau. Ascoltiamo l'accorata testimonianza di uno dei sommersi: un membro di quel Sonderkommando addetto a tutte le fasi dello sterminio. Le ultime parole che possiamo pronunciare, dopo questo viaggio nella memoria più scomoda del Novecento, sono affidate al poeta Pier Paolo Pasolini, e alla sua pietà. I testi si intrecciano con canti del repertorio Klezmer, che costituisce la musica tradizionale degli ebrei ashkenaziti dell’Europa orientale.

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