Giovedì, 25 luglio 2024 - ore 17.28

Legambiente Lomb Goletta dei Laghi e Raccolta Differenziata sul Ceresio

Bene i comuni della provincia di Varese con una media del 76% di raccolta differenziata

| Scritto da Redazione
 Legambiente Lomb Goletta dei Laghi e Raccolta Differenziata  sul Ceresio

 Legambiente Lomb Goletta dei Laghi e Raccolta Differenziata dei rifiuti urbani sul Ceresio

 Bene i comuni della provincia di Varese con una media del 76% di raccolta differenziata

 Sono circa 1350 le tonnellate di rifiuti ancora indifferenziati, con un residuo secco per abitante pari a 140 kg all’anno

 Le presenze turistiche in aumento nel 2023 con oltre 300mila presenze in tutto il bacino italiano

 Legambiente: “I comuni lacustri tutelino paesaggio e ambiente dalla pressione turistica e dalla crisi climatica anche abbassando la quantità di rifiuti avviati a smaltimento”.

 Con una media del 76% di raccolta differenziata – dati Arpa 2022 – 1350 tonnellate di rifiuti indifferenziati, un residuo secco medio pari a 140 kg abitante anno di media, la sponda varesotta del Ceresio si conferma in linea con il resto della provincia. 

 In cima alla classifica Lavena Ponte Tresa con l’80% di raccolta differenziata, seguita da Porto Ceresio con il 72% e, infine, Brusimpiano con il 69%.

 “Con Goletta dei Laghi abbiamo fatto anche un controllo sulla gestione dei rifiuti sui laghi lombardi,” dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Su tutti pesa il numero di turisti che ogni anno transitano, anche per un solo giorno, nelle località lacustri. La sfida verso la sostenibilità ambientale passa anche per il Ceresio dalla corretta gestione dei rifiuti, aumentando la quantità differenziata e diminuendo il residuo secco non differenziabile. Alimentare un circuito virtuoso aumenta la sensibilità generale evitando anche le dispersioni di rifiuti a lago e sulle spiagge”.

 Durante la tappa di Goletta sul Lugano, i volontari hanno raccolto campioni e frammenti di rifiuti abbandonati sulle spiagge di Porto Ceresio. Tra i tanti frammenti trovati, la maggior parte sono riconducibili a tappi di plastica e di metallo, mozziconi di sigarette e bastoncini di ‘cotton fioc’.

 Un tema, quello delle microplastiche che origina non solo attraverso il normale rifiuto abbandonato ma anche dagli impianti di depurazione non adeguati a trattenere frammenti ultrafini originati dalla disgregazione di macroplastiche. Un tema che andrà necessariamente affrontato per garantire la buona qualità delle acque (per saperne di più https://lifebluelakes.eu/documenti/ )

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